Nel finanziamento auto, la rata mensile è soltanto uno degli elementi da valutare. TAN e TAEG descrivono aspetti diversi del costo del credito: il primo riguarda gli interessi applicati al capitale, il secondo offre una visione annuale più completa degli oneri da sostenere.
Leggere correttamente queste due sigle aiuta a mettere a confronto proposte con caratteristiche simili, evitando che un tasso nominale o una rata apparentemente più convenienti nascondano costi ulteriori. Un documento centrale per questa verifica è il SECCI, il modulo precontrattuale standard che riporta le principali condizioni economiche e contrattuali.
La guida illustra come distinguere TAN e TAEG, quali voci controllare e perché durata, servizi accessori e maxi-rata finale possono modificare in modo rilevante il costo complessivo di un finanziamento.
Punti chiave / Cosa devi sapere
- Il TAN, o Tasso Annuo Nominale, è il tasso annuo di interesse calcolato sul capitale finanziato. Non comprende spese e altri oneri accessori del credito.
- Il TAEG, o Tasso Annuo Effettivo Globale, rappresenta su base annua il costo totale del credito. È l'indicatore da usare per confrontare offerte diverse, purché siano comparabili per importo, durata e struttura dei pagamenti.
- Nel TAEG confluiscono interessi e costi dei servizi accessori necessari per ottenere il credito o le condizioni proposte, compresi i premi assicurativi quando costituiscono un requisito. I servizi effettivamente facoltativi restano esclusi.
- Il SECCI è gratuito e riporta le informazioni precontrattuali essenziali, incluso il TAEG. Consente al consumatore di confrontare le proposte prima della firma.
- A parità di capitale, tasso e struttura delle rate, aumentare la durata riduce l'importo della rata ma fa crescere gli interessi complessivi.
- Quando una pubblicità sul credito riporta tassi o altre cifre relative al costo, deve contenere le informazioni di base previste, fra cui TAEG ed esempio rappresentativo.
- Il consumatore può recedere dal contratto di credito entro 14 giorni e può effettuare il rimborso anticipato, totale o parziale, con indennizzo soggetto ai limiti di legge.
- Le proposte con maxi-rata finale richiedono un controllo specifico dell'importo da versare alla scadenza e dell'importo totale dovuto.
Come si fa / Cosa controllare
Un confronto utile richiede di esaminare documenti e condizioni nel loro insieme. Il TAN non va ignorato, ma non è sufficiente a stimare il peso economico effettivo del finanziamento.
Checklist pratica
- Richiedere e leggere il SECCI: il documento gratuito deve indicare, fra le altre condizioni, TAN, TAEG, durata, importo del credito e importo totale dovuto dal consumatore.
- Rendere omogenei i parametri: il confronto è più attendibile se capitale finanziato, anticipo, durata, periodicità delle rate e presenza di una maxi-rata sono gli stessi.
- Usare il TAEG come indicatore sintetico: a parità di condizioni, un TAEG inferiore corrisponde in linea generale a un costo del credito più basso.
- Esaminare tutte le voci di costo riportate nel SECCI:
- spese di istruttoria o pratica;
- spese di incasso rata;
- costi delle comunicazioni periodiche, se previsti;
- imposte e bolli applicabili;
- costi di servizi accessori richiesti per ottenere il credito o le condizioni offerte;
- eventuali commissioni di intermediazione poste a carico del cliente.
- Separare gli elementi facoltativi: una polizza o un servizio non necessario per l'erogazione non entra nel TAEG, ma può comunque incidere sul budget complessivo.
- Valutare durata e piano di rimborso: una rata più bassa può dipendere da una durata maggiore e comportare interessi complessivi più elevati.
- Verificare la maxi-rata finale: occorre considerare sia l'importo sia la data di scadenza, oltre alle eventuali condizioni legate a riacquisto, valore futuro garantito o rifinanziamento.
- Controllare le conseguenze dei ritardi: il SECCI indica tasso e costi applicabili in caso di pagamento tardivo, incluse eventuali penali per inadempimento.
- Leggere le condizioni di recesso e rimborso anticipato: il diritto di recesso entro 14 giorni e le regole per l'estinzione anticipata devono essere riportati nella documentazione precontrattuale e nel contratto.
- Confrontare l'importo totale dovuto: oltre al TAEG, questo valore consente di vedere quanto verrà pagato complessivamente secondo le condizioni previste.
- Conservare SECCI, preventivo e prospetto delle rate: la documentazione permette di ricostruire con precisione condizioni, costi e scadenze.
Esempi pratici
Gli esempi sono illustrativi e si basano sulle condizioni indicate. Il TAEG richiede di conoscere con esattezza quando ciascun costo viene addebitato, trattenuto o eventualmente finanziato: senza questo dato non può essere calcolato con precisione.
Esempio 1: TAN più basso e costi accessori più alti
Importo finanziato: 20.000 € – Durata: 60 mesi – Rate mensili. Le offerte A e B presentano tassi nominali e costi accessori differenti.
- Offerta A: TAN fisso 5,99%. Sono previsti 350 € di istruttoria, 3 €/mese per l'incasso rata e 100 € di imposte. Non è prevista una polizza obbligatoria.
- Offerta B: TAN fisso 4,49%. Comprende 600 € di istruttoria, 6 €/mese per l'incasso rata, 100 € di imposte e una polizza CPI obbligatoria di 900 €, necessaria per accedere al TAN indicato.
Risultati indicativi:
- Per l'offerta A, la rata di capitale e interessi è di circa 386,56 €/mese. Gli interessi sono circa 3.194 € e i costi indicati ammontano a 630 €. Il costo totale del credito è circa 3.824 €.
- Per l'offerta B, la rata di capitale e interessi è di circa 372,77 €/mese. Gli interessi sono circa 2.366 € e i costi accessori ammontano a 2.160 €. Il costo totale del credito è circa 4.526 €.
Il TAN dell'offerta B è più contenuto, ma i costi accessori indicati rendono il costo totale superiore. Per entrambe le offerte il TAEG non è ricavabile in modo puntuale senza sapere quando istruttoria, imposte e gli altri costi vengono addebitati o finanziati.
Esempio 2: stessa somma finanziata, durate differenti
Importo finanziato: 18.000 €. Le due proposte prevedono spese iniziali di 300 €, ma una durata di 36 mesi e l'altra di 60 mesi.
- Offerta C: TAN 6,49% – Durata 36 mesi – Rata di circa 551,60 €/mese. Gli interessi sono circa 1.858 €; aggiungendo 300 € di spese iniziali, il costo totale del credito è circa 2.158 €. Se le spese sono addebitate all'inizio, il TAEG è circa 8,0%.
- Offerta D: TAN 5,99% – Durata 60 mesi – Rata di circa 347,91 €/mese. Gli interessi sono circa 2.874 €; con 300 € di spese iniziali, il costo totale del credito è circa 3.174 €. Se le spese sono addebitate all'inizio, il TAEG è circa 6,8%.
L'offerta D alleggerisce la rata mensile, ma la maggiore durata porta a interessi e costo totale più elevati. La scelta va quindi valutata considerando insieme sostenibilità della rata e spesa complessiva.
Esempio 3: Maxi-rata finale
Importo finanziato: 20.000 €. Si considerano due formule, una con maxi-rata finale e una senza.
- Offerta E: TAN 5,49% – 48 rate mensili e maxi-rata finale di 7.000 €. Prevede 300 € di istruttoria, 4 €/rata per l'incasso e 100 € di imposte.
- Offerta F: TAN 6,09% – 60 rate mensili senza maxi-rata. Prevede 300 € di istruttoria, 4 €/rata per l'incasso e 100 € di imposte.
Indicazioni pratiche:
- Per l'offerta E occorre verificare nel SECCI l'importo della maxi-rata, la sua scadenza e le condizioni relative a riacquisto o valore futuro garantito.
- Il confronto deve includere TAEG e importo totale dovuto: una rata mensile più bassa non riduce l'impegno della maxi-rata finale.
La presenza di una balloon richiede quindi di programmare con attenzione le risorse disponibili alla scadenza.
Errori da evitare
Attenzione: TAN e rata non rappresentano da soli il costo completo del credito. Per valutare una proposta occorre leggere il TAEG, l'importo totale dovuto e le singole voci del SECCI.
- Considerare soltanto il TAN: un tasso nominale inferiore può essere accompagnato da costi accessori più elevati.
- Guardare solo la rata: una rata contenuta può derivare da un piano più lungo o dalla presenza di una maxi-rata finale.
- Trascurare il SECCI: il modulo riassume costi, TAEG, diritti del consumatore e condizioni applicabili in caso di ritardo.
- Scambiare un servizio facoltativo per obbligatorio: l'inclusione nel TAEG dipende dal fatto che il servizio sia necessario per ottenere il credito o le condizioni offerte.
- Sottovalutare la durata: a parità delle altre condizioni, più tempo per rimborsare significa più interessi complessivi.
- Ignorare la maxi-rata: l'importo finale va considerato fin dall'inizio insieme alle rate periodiche.
- Non verificare le conseguenze dei ritardi: tasso applicabile, costi e possibili penali sono informazioni da controllare prima della sottoscrizione.
- Mettere a confronto offerte non omogenee: anticipo, durata, capitale, accessori e periodicità delle rate incidono tutti sul risultato.
Riferimenti normativi
La disciplina del credito ai consumatori è contenuta principalmente nel Testo Unico Bancario, agli artt. 121 e seguenti. Il quadro normativo è stato aggiornato dal D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 212, in vigore dal 10 gennaio 2026, che ha recepito la direttiva (UE) 2023/2225.
- Informazioni precontrattuali e SECCI: il modello standard riassume le condizioni essenziali dell'offerta e permette il confronto fra diverse proposte.
- Pubblicità del credito: quando vengono indicati tassi o altre cifre relative al costo, devono comparire le informazioni di base, compresi TAEG ed esempio rappresentativo.
- Recesso: il consumatore può sciogliere il contratto di credito entro 14 giorni.
- Rimborso anticipato: è ammessa l'estinzione totale o parziale prima della scadenza, con eventuale indennizzo entro i limiti fissati dalla legge.
La direttiva 2008/48/CE sarà abrogata dal 20 novembre 2026.
Conclusioni
Il TAEG è il riferimento più utile per confrontare il costo annuale di offerte di credito omogenee, mentre il TAN descrive esclusivamente gli interessi sul capitale finanziato. Entrambi vanno letti insieme a durata, costi accessori, importo totale dovuto e struttura delle rate.
Il SECCI consente di verificare questi elementi prima della firma, comprese le condizioni applicabili a servizi accessori, ritardi, recesso e rimborso anticipato. Un'analisi completa della documentazione riduce il rischio di valutare il finanziamento soltanto sulla base della rata mensile.






