Finanziamento

TAN e TAEG: cosa significano davvero e come confrontarli

La guida pratica spiega la differenza tra TAN e TAEG, come leggere il SECCI e come confrontare i finanziamenti auto con esempi numerici.

Introduzione

Scegliere un finanziamento auto non è solo una questione di rata mensile. Le sigle TAN e TAEG raccontano due storie diverse sul costo del denaro e sugli oneri collegati. Capirle bene aiuta a confrontare le offerte in modo corretto e a risparmiare.

Questa guida spiega, con parole semplici, cosa includono TAN e TAEG, come leggere il documento precontrattuale SECCI e come evitare gli errori più comuni. Sono presenti anche esempi numerici concreti, utili per valutare le proposte ricevute in concessionaria o online. In caso di dubbi, il concessionario può supportare nel confronto.

L’obiettivo è fornire un metodo pratico, giuridicamente corretto e applicabile subito, per scegliere il finanziamento più adatto alle proprie esigenze, senza sorprese.

Punti chiave / Cosa devi sapere

  • TAN (Tasso Annuo Nominale): è il tasso di interesse “puro” applicato al capitale finanziato. Non include spese e oneri accessori. Da solo non basta per confrontare due offerte.
  • TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): esprime in percentuale il costo totale del credito su base annua. Include interessi e la maggior parte dei costi obbligatori (ad esempio istruttoria, incasso rata, imposte e polizze obbligatorie collegate). È il riferimento principale per confrontare offerte.
  • SECCI (Informazioni europee di base sul credito ai consumatori): è il modulo standard precontrattuale che riepiloga in modo chiaro condizioni, TAEG, importi, spese e diritti del consumatore. Leggerlo è essenziale.
  • Il TAEG tiene conto dei costi collegati obbligatori per ottenere il credito. I servizi facoltativi (es. polizze opzionali) non rientrano, salvo diventino condizione per l’erogazione o per ottenere il tasso pubblicizzato.
  • La durata del finanziamento incide sul costo totale: a parità di TAEG, un piano più lungo comporta in genere più interessi complessivi.
  • Pubblicità e preventivi devono mostrare un esempio rappresentativo con TAEG, come previsto dalla normativa sul credito ai consumatori (TUB – D.Lgs 385/1993, art. 121 e seguenti, come modificati dal D.Lgs 141/2010).
  • Il consumatore ha diritti importanti: recesso dal contratto di credito entro 14 giorni e rimborso anticipato (con eventuale indennizzo nei limiti di legge). Sono indicati nel SECCI e nel contratto.
  • Per offerte con maxi-rata finale/balloon o con tasso variabile, è opportuno prestare ancora più attenzione a TAEG, importo totale dovuto, garanzie e rischi di aumento delle rate.

Come si fa / Cosa controllare

Quando si confrontano due o più proposte di finanziamento auto, può essere utile seguire questa checklist operativa. È lo stesso metodo che il concessionario adotta per aiutare i clienti a scegliere con consapevolezza.

Checklist pratica

  1. Chiedere sempre il SECCI: è gratuito e precontrattuale. Va verificato che riporti TAN, TAEG, durata, importo totale del credito e importo totale dovuto dal consumatore.
  2. Allineare i parametri: per un confronto corretto, vanno confrontate offerte con stessa durata, stesso anticipo, stesso capitale finanziato, presenza/assenza di maxi-rata, stessa periodicità delle rate.
  3. Controllare il TAEG: è l’indicatore sintetico del costo del credito. Un TAEG più basso significa, in linea di massima, un finanziamento meno costoso a parità di condizioni.
  4. Aprire la sezione “Costi del credito” del SECCI e annotare tutte le voci incluse nel TAEG:
    • spese di istruttoria/pratica;
    • spese di incasso rata;
    • spese per comunicazioni periodiche (se applicate);
    • imposte e bolli ove previsti (ad es. imposta di bollo sul contratto o su comunicazioni, ove applicabile);
    • spese per servizi accessori obbligatori (es. polizza CPI/credit protection se richiesta per ottenere quel tasso o l’erogazione);
    • eventuali commissioni di intermediazione del credito se a carico del cliente.
  5. Individuare i costi non inclusi nel TAEG (ad es. polizze veramente facoltative, servizi aggiuntivi non condizionanti l’erogazione) e quantificarli per capire l’impatto sul budget.
  6. Verificare la durata effettiva e il piano di ammortamento (francese nella quasi totalità dei casi). Più mesi = rata più bassa ma interessi complessivi maggiori.
  7. Attenzione alle maxi-rate/balloon: vanno controllati importo e scadenza della maxi-rata, le condizioni di riacquisto/valore futuro garantito e la loro incidenza su TAEG e importo totale dovuto.
  8. Controllare clausole di ritardo: tasso di mora e costi di sollecito in caso di pagamento tardivo, come indicati nel SECCI.
  9. Recesso e rimborso anticipato: vanno verificati nel SECCI i diritti del consumatore (recesso entro 14 giorni; rimborso anticipato totale o parziale con eventuale indennizzo entro limiti di legge). È utile disporre del calcolo di estinzione se si pensa di saldare prima.
  10. Calcolare il costo totale del credito: sommare tutti gli interessi + i costi inclusi nel TAEG. Va confrontato l’importo totale dovuto delle varie offerte.
  11. Conservare i documenti: SECCI, preventivo, prospetto rate e condizioni economiche. Possono servire in caso di contestazioni. Il concessionario può inviarli anche in formato digitale.

Esempi pratici

Gli esempi che seguono hanno scopo illustrativo. Le cifre sono arrotondate e possono variare in base a merito creditizio, promozioni e politica della finanziaria partner. Per un confronto puntuale, va sempre esaminato il SECCI aggiornato fornito dal concessionario.

Esempio 1: TAN più basso, ma TAEG e costo totale più alti

Importo finanziato: 20.000 € – Durata: 60 mesi – Rate mensili – Si mettono a confronto due offerte A e B.

  • Offerta A: TAN fisso 5,99%. Spese: istruttoria 350 €, incasso rata 3 €/mese, imposte 100 €. Nessuna polizza obbligatoria.
  • Offerta B: TAN fisso 4,49% (più basso). Spese: istruttoria 600 €, incasso rata 6 €/mese, imposte 100 €, polizza CPI obbligatoria 900 € (necessaria per ottenere il TAN pubblicizzato).

Risultati indicativi:

  • Rata A ≈ 387 €/mese; interessi totali ≈ 3.230 €; costi accessori ≈ 630 €; costo totale del credito A ≈ 3.860 €. TAEG indicativo: ~7,2%.
  • Rata B ≈ 373 €/mese; interessi totali ≈ 2.370 €; costi accessori ≈ 2.160 € (600 + 6×60 + 100 + 900); costo totale del credito B ≈ 4.530 €. TAEG indicativo: ~7,6%.

Conclusione: se si guarda solo la rata o il TAN, B sembra più conveniente. Ma il TAEG e l’importo totale dovuto mostrano che B costa di più per via di spese e polizza obbligatoria.

Esempio 2: Stesso capitale, TAN simile, durate diverse

Importo finanziato: 18.000 € – Si confrontano durata breve vs lunga, con stesse spese iniziali (300 €) e incasso rata incluso nel TAEG quando previsto.

  • Offerta C: TAN 6,49% – Durata 36 mesi – Rata ≈ 551 €/mese. Interessi totali ≈ 1.847 €. Costo totale del credito (interessi + 300 €) ≈ 2.147 €. TAEG indicativo: ~7,0%.
  • Offerta D: TAN 5,99% – Durata 60 mesi – Rata ≈ 349 €/mese. Interessi totali ≈ 2.910 €. Costo totale del credito (interessi + 300 €) ≈ 3.210 €. TAEG indicativo: ~6,3%.

Conclusione: la rata della D è più bassa, ma si pagano interessi per più tempo: il costo totale è più alto. Qui il TAEG della D è leggermente più basso, ma la durata incide fortemente sul totale pagato. Per risparmiare complessivamente, una durata più breve (se sostenibile) è spesso preferibile.

Esempio 3: Maxi-rata finale (balloon)

Importo finanziato: 20.000 € – Si mettono a confronto due offerte con e senza maxi-rata.

  • Offerta E: TAN 5,49% – 48 rate mensili + maxi-rata finale 7.000 €. Spese: istruttoria 300 €, incasso 4 €/rata, imposte 100 €. Rata mensile più bassa, ma importante importo finale.
  • Offerta F: TAN 6,09% – 60 rate mensili senza maxi-rata. Spese: istruttoria 300 €, incasso 4 €/rata, imposte 100 €.

Indicazioni pratiche:

  • Nel SECCI dell’Offerta E vanno controllati: importo maxi-rata, condizioni di riacquisto/valore futuro garantito, cosa succede se non si vuole o non si può rifinanziare la maxi-rata.
  • Vanno confrontati TAEG e importo totale dovuto delle due offerte. La rata bassa della E può essere fuorviante se non si considerano la maxi-rata e i costi accessori.

Messaggio chiave: con balloon serve pianificazione. Il concessionario può aiutare a valutare l’impatto della maxi-rata sul budget e sulle opzioni a scadenza (permuta, rifinanziamento, saldo).

Errori da evitare

Attenzione: guardare solo il TAN o solo la rata è l’errore più comune. Il TAEG e l’importo totale dovuto fotografano il costo reale del credito.
  • Fermarsi al TAN: un TAN più basso può nascondere spese alte o polizze obbligatorie che aumentano il TAEG.
  • Ignorare la durata: allungare troppo il piano riduce la rata ma fa crescere gli interessi totali.
  • Non leggere il SECCI: è lì che si trova l’elenco delle spese incluse nel TAEG, i diritti di recesso/rimborso anticipato e le conseguenze dei ritardi.
  • Confondere servizi facoltativi con obbligatori: se una polizza è davvero facoltativa non entra nel TAEG; se è condizione per ottenere il tasso, deve essere conteggiata.
  • Sottovalutare la maxi-rata: una rata bassa oggi può trasformarsi in un esborso elevato alla scadenza se non si pianificano la liquidità o la permuta.
  • Dimenticare gli oneri in caso di ritardo: interessi di mora e spese di sollecito possono pesare. Vanno verificate le condizioni nel SECCI.
  • Non considerare il rimborso anticipato: se si prevede di estinguere in anticipo, è utile ottenere prima il conteggio simulato e l’eventuale indennizzo nei limiti di legge.
  • Paragonare offerte con parametri diversi: durata, anticipo, accessori e periodicità devono essere allineati per un confronto corretto. Il concessionario può uniformare i preventivi.

Riferimenti normativi

Il credito ai consumatori (compresi i finanziamenti auto) è disciplinato principalmente dal Testo Unico Bancario (TUB – D.Lgs 385/1993), artt. 121 e seguenti, come modificati dal D.Lgs 141/2010 di recepimento della Direttiva 2008/48/CE.

  • Definizioni e ambito: TUB, art. 121 e seguenti (credito ai consumatori, informazioni, forma e contenuti dei contratti, TAEG).
  • Informazioni precontrattuali e SECCI: previste dalla normativa sul credito ai consumatori (TUB, art. 121 ss.) e dalla regolamentazione di trasparenza di Banca d’Italia che adotta il modello standard SECCI (Informazioni europee di base sul credito ai consumatori).
  • Pubblicità e esempio rappresentativo: obbligo di indicare TAN, TAEG e un esempio rappresentativo quando si pubblicizzano tassi e costi (norme di trasparenza TUB/Banca d’Italia).
  • Diritto di recesso: possibilità di recedere dal contratto di credito entro 14 giorni, come previsto dalla disciplina del credito ai consumatori (TUB, art. 125-bis e seguenti).
  • Rimborso anticipato: diritto del consumatore di estinguere anticipatamente, con eventuale indennizzo entro i limiti di legge (disciplina attuativa della Direttiva 2008/48/CE recepita nel TUB).

Nota: le fonti secondarie (Provvedimenti di Banca d’Italia sulla Trasparenza e relativi allegati) dettagliano forma e contenuto del SECCI e le modalità di calcolo del TAEG. Per casistiche particolari, il concessionario può fornire supporto oppure può essere consultata direttamente la documentazione fornita dalla finanziaria.

Conclusioni

Per scegliere un finanziamento auto in modo consapevole, il TAEG va usato come bussola di confronto e il SECCI come mappa dei costi e dei diritti del consumatore. Il TAN è utile, ma da solo non basta. Vanno sempre allineati durata, anticipo e accessori, controllato l’importo totale dovuto e valutato l’impatto di maxi-rate e servizi collegati.

Per un’analisi personalizzata delle offerte, il concessionario può mettere i preventivi a confronto voce per voce, simulare durate diverse e stimare il costo totale reale, così da individuare la soluzione più sostenibile.

Il SECCI e un preventivo trasparente forniscono le informazioni necessarie per decidere in serenità, senza sorprese in corso d’opera; è opportuno verificarne sempre completezza e aggiornamento.

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