Valutazione e mercato

Valore futuro garantito

Il valore futuro garantito (VFG) è l’importo che una finanziaria o la casa automobilistica si impegnano contrattualmente a riconoscere per l’auto al termine di un piano con rata finale “balloon” o formula a opzioni (es. 24–48 mesi). A scadenza il cliente può: 1) restituire il veicolo consegnandolo in condizioni conformi (entro limiti di chilometraggio e usura), 2) rifinanziare o pagare la rata finale per tenere l’auto, 3) sostituirla con un nuovo veicolo, imputando il VFG come valore di ritiro. Il VFG riduce il rischio di mercato per il cliente e rende prevedibile il TCO, ma non esonera da addebiti per chilometri eccedenti o danni. Si distingue dal valore residuo “stimato”: in questo caso l’importo è promesso e contrattualizzato. Nella comunicazione commerciale, condizioni, costi accessori e ipotesi devono essere chiari, veritieri e non ingannevoli ai sensi degli artt. 21-22 del Codice del Consumo (D.Lgs 206/2005), inclusi limiti chilometrici, criteri di valutazione danni e penali. Il VFG non equivale a una quotazione di mercato: in mercati volatili può risultare superiore o inferiore ai prezzi correnti, influenzando la convenienza della restituzione rispetto al riscatto.

Esempio

Citycar listino 18.000 €, anticipo 2.000 €, 35 rate da 179 € e VFG 9.000 € a 36 mesi/45.000 km. Se i prezzi dell’usato scendono a 8.000 €, per il cliente risulta conveniente restituire; se salgono a 10.500 €, il cliente può riscattare e rivendere.