La maxirata è l’importo conclusivo, generalmente superiore alle rate mensili, previsto da alcuni finanziamenti auto con Valore Futuro Garantito (VFG). Spostando una parte del debito alla fine del contratto, permette di contenere le uscite mensili; alla scadenza, se il programma e il contratto lo consentono, l’automobilista può pagare la quota e conservare l’auto, rifinanziarla, restituire il veicolo o sostituirlo. L’eventuale riconsegna è di norma legata al chilometraggio pattuito e allo stato di buona conservazione del mezzo. Il rifinanziamento della maxirata può però far crescere il costo complessivo degli interessi. Nel confronto tra proposte di credito assumono rilievo il TAEG, ossia il costo totale del credito espresso come percentuale annua dell’importo totale finanziato, la durata, l’entità delle rate, il totale dovuto e gli eventuali servizi accessori necessari per accedere alle condizioni pubblicizzate. Gli annunci che riportano un tasso d’interesse o altre cifre relative al costo del credito devono includere, con modalità chiare, concise ed evidenti, le informazioni di base previste dall’art. 123 del TUB, compreso il TAEG e un esempio rappresentativo, senza risultare ingannevoli.
Finanziamento e credito
Maxirata
Esempio
Dopo tre anni di rate leggere, chi guida una compatta usata deve decidere cosa fare della somma finale prevista dal finanziamento. Se l’auto ha rispettato il chilometraggio concordato ed è in buone condizioni, può riconsegnarla e scegliere un altro modello; se invece vuole tenerla, può saldare quella quota o valutarne il rifinanziamento, sapendo che il costo complessivo potrebbe aumentare.
