La revisione è il controllo periodico obbligatorio previsto dall’art. 80 del Codice della Strada. Verifica che il veicolo mantenga requisiti adeguati di sicurezza, silenziosità ed emissioni inquinanti, quindi di idoneità alla circolazione.
Rispettare la scadenza e presentare un’auto in ordine aiuta a evitare un esito sfavorevole, limitazioni alla circolazione e sanzioni. La revisione non sostituisce la manutenzione ordinaria: è una verifica tecnica eseguita su elementi essenziali del veicolo.
Punti chiave / Cosa devi sapere
- Periodicità ordinaria: per le autovetture, la prima revisione si effettua a 4 anni dalla prima immatricolazione, entro la fine del mese corrispondente. In seguito, l’appuntamento è ogni 2 anni.
- Revisione annuale: riguarda taxi, NCC, autoambulanze, autobus e veicoli con oltre 9 posti, veicoli atipici, oltre ad autoveicoli per trasporto di cose o uso speciale e rimorchi con massa superiore a 3,5 t.
- Dove svolgerla: la Motorizzazione Civile può revisionare tutte le categorie di veicoli. Le officine autorizzate intervengono invece sulle categorie per cui possiedono l’abilitazione; per le normali autovetture fino a 3,5 t questa soluzione è ammessa.
- Controlli principali: vengono esaminati identificazione del veicolo, freni, sterzo, visibilità, luci, impianto elettrico, assi, ruote, sospensioni, struttura, emissioni, rumore e dotazioni di sicurezza.
- Costi: la tariffa indicata per gli Uffici della Motorizzazione Civile è di 45,00 €. Presso le officine autorizzate l’importo indicato è di circa 79 € IVA inclusa.
- Scadenza: non è prevista una tolleranza generalizzata oltre il mese di scadenza. Se la prenotazione presso un centro pubblico è stata effettuata entro la scadenza, il veicolo può circolare fino alla data fissata per la visita.
- Prenotazione dopo la scadenza: in questo caso il veicolo può essere condotto alla revisione soltanto nel giorno prenotato.
- Sanzioni: circolare senza revisione comporta una sanzione da 173 a 694 €. L’importo può raddoppiare quando l’omissione supera più di una volta le cadenze previste.
- Esito della visita: al termine viene rilasciata un’etichetta adesiva con il risultato della revisione, da applicare sulla carta di circolazione.
Come si fa / Cosa controllare
Passi operativi
- Calcolare la scadenza: per l’auto privata si considera il mese della prima immatricolazione: la prima revisione è a 4 anni, le successive ogni 2 anni.
- Scegliere la struttura abilitata: per una normale autovettura fino a 3,5 t la revisione può essere eseguita presso un’officina autorizzata oppure in Motorizzazione Civile.
- Preparare la carta di circolazione: i dati del documento devono corrispondere a targa, numero di telaio e caratteristiche del veicolo sottoposto al controllo.
- Controllare gli elementi più esposti a usura: luci, pneumatici, freni, tergicristalli e segnalazioni sul cruscotto meritano attenzione prima dell’appuntamento.
- Verificare gli impianti a gas: per GPL e metano occorre valutare lo stato dell’impianto e la documentazione necessaria prima della visita.
Checklist rapida prima della revisione
- Luci e segnalatori: fari, luci di posizione, stop, indicatori di direzione, retronebbia, retromarcia e luce targa devono essere efficienti.
- Freni: il veicolo non dovrebbe presentare anomalie di frenata, perdite o spie di malfunzionamento rilevanti.
- Pneumatici: per gli autoveicoli il battistrada non può essere inferiore a 1,6 mm. Vanno controllati anche tagli, deformazioni e conformità alla carta di circolazione.
- Sterzo e sospensioni: giochi anomali, rumori, fissaggi non corretti e perdite richiedono una verifica prima della revisione.
- Visibilità: parabrezza, specchi, tergicristalli e lavavetri devono consentire una visuale adeguata.
- Emissioni e scarico: l’impianto di scarico deve essere integro e il veicolo non deve presentare evidenti anomalie collegate alle emissioni.
- Targa e telaio: la targa deve essere leggibile e ben fissata; il numero di telaio deve risultare identificabile.
- GPL e metano: un serbatoio GPL scaduto in attesa di collaudo può ottenere un esito regolare alle previste condizioni documentali, con impianto non utilizzabile e serbatoio vuoto fino alla visita. Per le bombole CNG4, l’assenza delle condizioni o delle procedure richieste per la riqualificazione porta invece a un esito sfavorevole.
Cosa controllano in concreto
Il D.M. 214/2017, che recepisce la direttiva 2014/45/UE, disciplina i controlli tecnici periodici. L’esame comprende le condizioni del mezzo e la funzionalità dei sistemi che incidono sulla sicurezza e sull’impatto ambientale.
- Identificazione: verifica di carta di circolazione, targa, numero di telaio ed eventuali modifiche regolarmente previste.
- Impianto frenante: efficienza della frenata, equilibrio, componenti e possibili perdite.
- Sterzo e visibilità: integrità e funzionalità di sterzo, parabrezza, specchi, tergicristalli e lavavetri.
- Luci e impianto elettrico: corretto funzionamento dei dispositivi luminosi e delle segnalazioni rilevanti.
- Assi, ruote e sospensioni: condizioni di pneumatici, cerchi, ammortizzatori, molle e altri componenti collegati.
- Struttura e sicurezza: stato di carrozzeria e telaio, fissaggi, sedili, cinture e altri equipaggiamenti di sicurezza.
- Emissioni e rumorosità: controllo dei gas di scarico o dell’opacità, oltre all’integrità dell’impianto di scarico.
Le carenze rilevate possono essere lievi, gravi o pericolose.
- Carenze lievi: non impediscono la circolazione, ma richiedono attenzione e ripristino.
- Carenze gravi: l’esito è ripetere. Dopo la riparazione, il veicolo deve sostenere una nuova revisione entro 1 mese.
- Carenze pericolose: l’esito è sospeso. Per tornare a circolare servono le riparazioni e una nuova richiesta di revisione.
Esempi pratici
Esempio 1: Auto privata immatricolata da 4 anni
Un’auto immatricolata il 15/05/2022 deve effettuare la prima revisione entro il 31/05/2026. La scadenza successiva cade entro maggio 2028, proseguendo poi con intervalli di 2 anni.
Per questa categoria di veicolo, la scelta può ricadere su un’officina autorizzata oppure sulla Motorizzazione Civile. Gli importi indicati sono circa 79 € IVA inclusa in officina e 45,00 € presso gli Uffici della Motorizzazione Civile.
Esempio 2: Revisione già scaduta
Se la revisione è scaduta e la prenotazione viene effettuata in un momento successivo, il veicolo può raggiungere il luogo della revisione soltanto nel giorno fissato. Diversa è la situazione della prenotazione eseguita entro la scadenza presso un centro pubblico: in quel caso è consentita la circolazione fino alla data della visita.
La circolazione senza revisione espone alla sanzione da 173 a 694 € e alla sospensione del veicolo fino alla regolarizzazione. Se l’omissione supera più di una volta le scadenze previste, la sanzione può essere raddoppiata.
Esempio 3: Taxi e NCC
Taxi e NCC devono sostenere la revisione ogni anno. Lo stesso obbligo annuale riguarda anche altre categorie specifiche, tra cui autoambulanze, autobus e veicoli con oltre 9 posti.
Errori da evitare
- Confondere la scadenza con una tolleranza: oltre il mese previsto non esiste una proroga generalizzata.
- Interpretare allo stesso modo tutte le prenotazioni: la possibilità di circolare fino alla visita vale quando la prenotazione presso un centro pubblico è stata effettuata entro la scadenza; dopo la scadenza, lo spostamento è ammesso soltanto nel giorno della revisione.
- Ignorare le spie e le anomalie evidenti: problemi a freni, luci, sterzo, emissioni o sicurezza possono determinare un esito ripetere oppure sospeso.
- Trascurare gli pneumatici: battistrada inferiore a 1,6 mm, danneggiamenti o caratteristiche non conformi alla carta di circolazione sono elementi da correggere.
- Generalizzare il caso GPL o metano: le conseguenze dipendono dalla tipologia dell’impianto, dalle condizioni tecniche e dalla documentazione prevista.
- Circolare con veicolo sospeso: la sanzione va da 1.998 a 7.993 €, con fermo amministrativo di 90 giorni; in caso di reiterazione è prevista la confisca.
Attenzione: l’omessa revisione comporta una sanzione da 173 a 694 € e la sospensione dalla circolazione fino alla revisione. Il raddoppio non dipende dalla semplice precedente contestazione, ma dall’omissione per più di una volta rispetto alle cadenze previste.
Attenzione: quando la prenotazione viene effettuata dopo la scadenza, il veicolo può essere condotto alla revisione soltanto nel giorno fissato. La circolazione fino alla data della visita è invece consentita se la prenotazione presso un centro pubblico è stata effettuata entro la scadenza.
Riferimenti normativi
- Codice della Strada, art. 80: definisce l’obbligo della revisione, le sue finalità e le conseguenze della mancata regolarizzazione.
- D.M. 214/2017: recepisce la direttiva 2014/45/UE e regola i controlli tecnici periodici, le carenze e gli esiti della revisione.
- Tariffe: per gli Uffici della Motorizzazione Civile è indicata la tariffa di 45,00 €; presso le officine autorizzate l’importo indicato è di circa 79 € IVA inclusa.
Conclusioni
La revisione verifica le condizioni essenziali per circolare in sicurezza e con emissioni e rumorosità controllate. Per le autovetture la prima scadenza è a 4 anni dall’immatricolazione, entro la fine del mese corrispondente, mentre le successive sono ogni 2 anni.
Un controllo preventivo di pneumatici, luci, freni, visibilità, emissioni e documenti del veicolo riduce il rischio di carenze rilevate durante la visita. Particolare attenzione va riservata alle regole di circolazione dopo la scadenza e agli impianti GPL o metano, per i quali le condizioni applicabili non sono identiche in ogni situazione.






