Nel noleggio a lungo termine, la polizza compresa nel canone riunisce le garanzie assicurative definite dal contratto. Per valutarne la portata occorre considerare il massimale della RCA, cioè la somma massima che l’impresa assicurativa può corrispondere in caso di sinistro, oltre a franchigia e scoperto: in base alle condizioni di polizza, possono lasciare al contraente o all’assicurato una quota del danno o del costo del sinistro; lo scoperto è normalmente calcolato in percentuale. Rilevano anche le persone abilitate alla guida e le esclusioni previste, incluse quelle riferite alla guida in stato di ebbrezza. Se il veicolo dispone di sistemi telematici, questi possono contribuire alla ricostruzione del sinistro, al ritrovamento del mezzo rubato e all’invio di richieste di soccorso stradale. Quando vengono raccolti dati personali, l’informativa deve riportare, con linguaggio accessibile e trasparente, le finalità del trattamento, la relativa base giuridica e gli altri elementi richiesti dall’art. 13 GDPR. Nei contratti tra professionista e consumatore, gli artt. 33-35 del Codice del consumo disciplinano inoltre le clausole vessatorie e richiedono che le clausole scritte siano chiare e comprensibili.
Assicurazione
Polizza inclusa in NLT: cosa copre davvero
Esempio
Una famiglia sceglie un’auto in noleggio a lungo termine perché nel canone è indicata anche la copertura assicurativa. Dopo un piccolo urto in parcheggio, scopre però che una parte della riparazione resta a suo carico e che il conducente occasionale non era tra quelli autorizzati dal contratto. Prima di firmare, avrebbe quindi avuto senso controllare non solo la presenza della polizza, ma anche le condizioni applicate ai danni, al furto e a chi può guidare l’auto.
