Assicurazione

Franchigia

La franchigia è l’importo stabilito in polizza che, quando si verifica un sinistro, rimane a carico dell’assicurato. Può essere prevista sia nell’RC Auto sia nelle coperture per danni al veicolo, come Kasko, cristalli ed eventi naturali. Diversamente dallo scoperto, calcolato in percentuale sul danno, la franchigia assoluta è espressa in cifra fissa e non cresce al crescere dell’importo del danno: con una franchigia di 300 €, a fronte di un danno di 1.000 € l’indennizzo è pari a 700 €, mentre per un danno di 5.000 € è pari a 4.700 €. Nelle garanzie dirette, questi esempi indicano la quota liquidata dall’impresa; nell’RC Auto, invece, l’impresa risarcisce il terzo danneggiato e può successivamente recuperare dall’assicurato la somma prevista. La franchigia può essere assoluta, quindi applicata in ogni caso, oppure relativa: quando il danno supera la soglia fissata, viene indennizzato per intero. In genere, la sua presenza corrisponde a un premio più contenuto. Modalità di applicazione, limiti della copertura, scoperto e massimale sono definiti dalle condizioni contrattuali e incidono sull’indennizzo o sul risarcimento. La franchigia è una clausola contrattuale: l’art. 1882 del Codice civile definisce in generale il contratto di assicurazione, mentre la disciplina dell’assicurazione contro i danni è contenuta in particolare negli artt. 1904 e seguenti. Nel valutare offerte RC Auto, oltre al premio è quindi utile considerare anche franchigia e ulteriori condizioni di polizza.

Esempio

Dopo una grandinata, il proprietario di un’auto usata scopre alcuni bolli sul cofano e porta il veicolo in carrozzeria. Il preventivo per la riparazione è di 1.000 euro e la polizza cristalli ed eventi naturali prevede una franchigia di 300 euro: l’assicurazione riconosce 700 euro, mentre i restanti 300 restano a suo carico.

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