Lo scoperto è la quota percentuale del danno liquidabile che resta a carico dell’assicurato. A differenza della franchigia, stabilita come somma fissa, varia in funzione dell’entità del danno: con uno scoperto del 10% e un minimo di 250 €, per un danno di 800 € la quota a carico dell’assicurato è di 250 €, mentre per un danno di 5.000 € è di 500 €. Massimali e ulteriori limiti previsti dal contratto possono influire sia sull’indennizzo sia sulla parte di danno non rimborsata. Lo scoperto è una clausola di polizza: il Codice civile non ne fornisce una definizione espressa, mentre disciplina l’assicurazione in generale agli artt. 1882 e seguenti e dedica agli artt. 1904-1918 la sezione relativa all’assicurazione contro i danni.
Assicurazione
Scoperto
Esempio
Dopo una grandinata, il proprietario di un’auto usata porta la vettura in carrozzeria e il danno viene stimato in 800 €. La polizza prevede uno scoperto del 10% con un minimo di 250 €, quindi la parte non coperta non coincide con il solo 10% del danno. Se invece la riparazione riguardasse un danno molto più esteso, la quota a suo carico crescerebbe in proporzione.
