L’IPT, acronimo di Imposta Provinciale di Trascrizione, è un tributo provinciale previsto per le formalità di iscrizione, trascrizione e annotazione effettuate al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Si applica, tra l’altro, al passaggio di proprietà di un veicolo usato e alla prima iscrizione al PRA di un veicolo nuovo intestato a chi lo acquista. La disciplina è contenuta nell’art. 56 del D.Lgs. 446/1997: la tariffa base viene stabilita con decreto ministeriale e le Province possono aumentarla fino al 30%. In specifiche situazioni possono essere riconosciute agevolazioni o esenzioni per persone con disabilità che possiedano i requisiti previsti; per alcuni veicoli storici può invece trovare applicazione una riduzione, alle condizioni stabilite dalla normativa. L’IPT è distinta dal bollo auto, tassa periodica legata al possesso del mezzo, e dai diritti di motorizzazione, riferiti alle procedure amministrative di competenza della Motorizzazione Civile.
Tasse e costi di possesso
IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione)
Esempio
Una persona trova una citycar usata con 85.000 km e conclude l’acquisto dal precedente proprietario. Nel calcolare la spesa complessiva del passaggio, oltre al prezzo pattuito per l’auto, deve considerare anche una voce legata alla registrazione del cambio di intestatario. Non è un costo annuale come il bollo: si presenta in occasione di quella specifica operazione.
