Documenti e pratiche

Passaggio di proprietà

Il passaggio di proprietà è l’insieme degli adempimenti che rende pubblico il trasferimento di un veicolo tra venditore e acquirente. Sul piano civilistico, la proprietà passa con il contratto di vendita e con il consenso delle parti, mentre la trascrizione al PRA svolge una funzione di pubblicità legale e di tutela nei confronti dei terzi. La pratica comprende la registrazione al PRA e il rilascio o l’aggiornamento della documentazione di circolazione e proprietà; nel sistema precedente riguardava certificato di proprietà e carta di circolazione. L’art. 94 del Codice della strada stabilisce che l’acquirente presenti la richiesta entro 60 giorni dall’autentica della firma sull’atto o dal relativo accertamento giudiziale. L’omissione comporta sanzioni amministrative e il ritardo nella formalità al PRA può determinare anche sanzione e interessi sull’IPT. L’atto di vendita deve riportare una firma autenticata da notaio, Comune o STA. I costi ordinari includono IPT, emolumenti ACI/PRA, imposte di bollo e diritti DT; l’IPT dipende dal tipo di veicolo, dalla provincia di residenza dell’acquirente e, per le auto, anche dalla potenza espressa in kW. Prima di procedere, una visura PRA aiuta a rilevare eventuali fermi o ipoteche. La domanda può essere presentata allo STA, che consente la trascrizione contestuale e il rilascio immediato del Documento Unico o dei nuovi documenti.

Esempio

Chi acquista da un privato una station wagon usata con 85.000 km firma l’atto di vendita e poi completa la pratica per far risultare il veicolo a proprio nome. In questo modo, se in seguito arrivano comunicazioni relative all’auto o il nuovo proprietario decide di rivenderla, la situazione risulta aggiornata anche nei registri pubblici.

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