Il fermo fiscale, o fermo amministrativo, è un vincolo disposto dall’Agenzia Entrate-Riscossione per il recupero coattivo di imposte, tributi e altre entrate. L’iscrizione comporta il divieto di circolazione del veicolo e continua a produrre effetti anche dopo un eventuale passaggio di proprietà. La radiazione per esportazione non è possibile finché il fermo non viene cancellato. Dal 20 febbraio 2026, invece, il fermo non può impedire la cancellazione dal PRA di un veicolo fuori uso destinato alla rottamazione, pur restando conseguenze specifiche, inclusa l’esclusione dagli incentivi pubblici per l’acquisto di un nuovo veicolo. Per la cancellazione o la revoca del vincolo, dal 1° gennaio 2020 la comunicazione al PRA è trasmessa d’ufficio e in via telematica dal concessionario o dall’agente della riscossione. La disciplina di riferimento è l’art. 86 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602. Prima di acquistare un’auto usata è quindi opportuno controllare visura, gravami e vincoli registrati al PRA.
Gravami e verifiche
Fermo fiscale (Agenzia Entrate-Riscossione)
Esempio
Chi sta valutando una piccola utilitaria usata trova un prezzo interessante e conclude l’acquisto, ma scopre poi che sul veicolo risulta un fermo fiscale. Anche se l’auto è stata intestata al nuovo proprietario, non può essere utilizzata su strada finché la situazione non viene risolta. Per questo un controllo dei vincoli prima del passaggio di proprietà evita di ritrovarsi con un’auto acquistata ma inutilizzabile.
