La rottamazione è la procedura che porta alla cessazione definitiva dalla circolazione di un veicolo fuori uso: il mezzo viene affidato a un centro di raccolta o a un demolitore e successivamente cancellato dal PRA. Il certificato di rottamazione è rilasciato dal demolitore; nelle situazioni previste dall’art. 5 del D.Lgs. 209/2003, può essere emesso anche dal concessionario, dal gestore della succursale o dall’automercato che prende in consegna il veicolo. Il D.Lgs. 209/2003 disciplina la gestione dei veicoli fuori uso e il suo art. 5 riguarda in particolare quelli destinati alla demolizione. La consegna del vecchio veicolo può inoltre costituire una condizione per ottenere incentivi maggiorati sull’acquisto di modelli a basse emissioni: i singoli programmi possono richiedere specifiche classi Euro, un determinato periodo di intestazione e ulteriori requisiti. Nell’Ecobonus 2024 per i veicoli elettrici di categoria L, per esempio, era previsto che il mezzo da demolire fosse Euro 0-3 e intestato al beneficiario oppure a un familiare convivente da almeno 12 mesi. Anche il bollo segue le disposizioni della Regione o della Provincia autonoma competente: se la pratica viene presentata al PRA entro la scadenza prevista, l’obbligo può cessare dalla data di consegna riportata nel certificato.
Normativa ambientale e ZTL
Rottamazione
Esempio
Chi possiede una vecchia utilitaria non più affidabile decide di sostituirla con un modello più recente. Consegna il veicolo al rivenditore al momento dell’acquisto e conserva il certificato ricevuto: quel documento dimostra che l’auto non resterà più a suo carico, evitando problemi futuri legati a tasse o responsabilità sul mezzo.
