La rottamazione è la messa fuori uso definitiva di un veicolo tramite consegna a un centro di raccolta o demolitore autorizzato, con cancellazione dal PRA. Serve a sostituire mezzi obsoleti e inquinanti, spesso come condizione per ottenere incentivi maggiorati all’acquisto di veicoli a basse emissioni. Il demolitore rilascia il certificato di rottamazione, documento essenziale per l’accesso ai contributi e per cessare gli oneri (es. bollo dal periodo successivo). La procedura è regolata dal D.Lgs 209/2003 sui veicoli fuori uso e dall’art. 103 del Codice della Strada per la cessazione dalla circolazione. I programmi di incentivo specificano quali veicoli sono rottamabili (tipicamente M1 intestati da un certo tempo al beneficiario o a un familiare convivente) e le scadenze entro cui rottamare. È importante verificare i requisiti (classe Euro del veicolo da demolire, anzianità di proprietà, contestualità con l’immatricolazione del nuovo). La rottamazione non è una permuta: il valore economico deriva dall’incentivo pubblico, non dal prezzo riconosciuto dal demolitore.
Normativa ambientale e ZTL
Rottamazione
Esempio
Per ottenere un incentivo con rottamazione, un privato consegna al demolitore un’auto Euro 2, riceve il certificato di rottamazione e, entro i termini previsti, immatricola un’auto nuova a basse emissioni con sconto in fattura.
