Normativa ambientale e ZTL

Ecobonus

L’Ecobonus auto è un insieme di contributi pubblici destinati all’acquisto di veicoli a basse emissioni. Nel quadro definito dal DPCM 20 maggio 2024, valido dall’entrata in vigore del provvedimento fino al 31 dicembre 2024, gli incentivi riguardavano le autovetture M1 e, per le PMI impegnate nel trasporto di cose, i veicoli commerciali N1 e N2. L’importo poteva essere determinato dalla classe di emissioni di CO2, dal prezzo del mezzo e dall’eventuale rottamazione. Le agevolazioni potevano coinvolgere vetture elettriche, ibride plug-in e, in alcuni periodi, veicoli con motorizzazioni tradizionali a emissioni limitate. La pratica veniva gestita dal venditore su un’apposita piattaforma informatica: lo sconto era applicato direttamente al prezzo di acquisto, poi rimborsato al venditore dal costruttore o dall’importatore, che recuperava la somma tramite credito d’imposta. Le condizioni relative alla rottamazione e all’intestazione del veicolo da almeno 12 mesi erano regolate da disposizioni dedicate; in casi specifici potevano accedere anche persone giuridiche e determinate categorie di veicoli. Poiché il regime descritto era circoscritto al 2024, non può essere considerato indicativo di eventuali incentivi disponibili successivamente senza un aggiornamento della normativa.

Esempio

Chi deve sostituire una vecchia utilitaria valuta una citycar elettrica nuova e consegna il proprio veicolo da demolire. Al momento del preventivo, il venditore verifica se per quel modello ci sono fondi disponibili e applica subito la riduzione prevista al prezzo. In questo modo l’acquirente vede nel contratto un costo finale più basso, senza dover attendere un rimborso successivo.

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