Il contributo regionale integrativo è una denominazione che può essere collegata a misure di sostegno per l’acquisto o il rinnovo dei veicoli. Nei requisiti possono comparire la categoria M1, riferita ai veicoli per il trasporto di persone con non più di otto posti oltre al conducente, e la categoria N1, che comprende i veicoli destinati al trasporto di merci con massa massima fino a 3,5 t. L’eventuale abbinamento con incentivi statali non è automatico e va valutato alla luce delle regole applicabili. Per le imprese può inoltre rilevare il regime europeo de minimis, che disciplina il cumulo degli aiuti riferiti ai medesimi costi.
Normativa ambientale e ZTL
Contributo regionale integrativo
Esempio
Una famiglia sta valutando la sostituzione della propria auto usata con un modello nuovo e scopre che, oltre alle iniziative nazionali, la propria Regione prevede un sostegno aggiuntivo. Prima di decidere, verifica se il veicolo scelto rientra tra quelli ammessi e se la richiesta può essere presentata insieme ad altre agevolazioni. Nel caso di una piccola impresa che vuole rinnovare il furgone per le consegne, vengono controllati anche gli aiuti già ottenuti negli ultimi anni.
