Le classi di emissioni Euro, da Euro 1 alle evoluzioni della famiglia Euro 6, sono standard europei che stabiliscono soglie per sostanze inquinanti quali ossidi di azoto, particolato, monossido di carbonio e idrocarburi. Servono all’omologazione dei nuovi modelli e identificano requisiti tecnici progressivamente aggiornati, senza rappresentare però una misurazione diretta delle emissioni reali del singolo veicolo. Per le autovetture nuove della categoria M1, dal 1° gennaio 2026 lo standard applicabile alle nuove immatricolazioni è Euro 6e-bis, registrabile fino al 28 novembre 2027; nella precedente fase Euro 6d, ai test di laboratorio si affiancano le prove su strada RDE. La classificazione del veicolo è riportata nella carta di circolazione e nel certificato di conformità. Per i veicoli leggeri Euro 5/6, tra i riferimenti normativi centrali rientrano il Regolamento (CE) n. 715/2007 e il Regolamento (UE) 2017/1151, aggiornati nel quadro anche dai Regolamenti (UE) 2023/443 e 2026/1791.
Normativa ambientale e ZTL
Classi emissioni Euro 1-6d
Esempio
Chi cerca un’auto usata per entrare ogni giorno in città confronta due modelli simili: uno immatricolato nel 2010 e uno del 2021. Controllando la carta di circolazione scopre che il primo appartiene a una classe Euro più datata, mentre il secondo è Euro 6d: questa informazione può incidere sulla possibilità di circolare durante eventuali limitazioni al traffico. Non significa però che la seconda auto, nella guida reale, inquini automaticamente meno in qualsiasi situazione.
