Normativa ambientale e ZTL

Blocchi diesel per fascia Euro

I blocchi diesel per fascia Euro sono limitazioni alla circolazione dei veicoli diesel determinate dalla relativa classe emissiva. Possono avere carattere stagionale oppure strutturale e puntano a contenere l’inquinamento atmosferico, in particolare ossidi di azoto e particolato, nelle fasi più critiche. Calendari e ambiti di applicazione possono cambiare localmente, con divieti previsti ad esempio nei giorni feriali o durante la stagione invernale. I Comuni possono disporre restrizioni per ragioni di prevenzione dell’inquinamento in base all’art. 7 del Codice della strada, mentre le Regioni agiscono attraverso i piani per la qualità dell’aria e i provvedimenti che ne danno attuazione; il quadro è inoltre coerente con il D.Lgs. 155/2010 e con la direttiva 2008/50/CE. Nel Bacino Padano, accordi tra Regioni contribuiscono ad armonizzare le fasce interessate dai blocchi. I varchi elettronici possono controllare gli accessi nelle ZTL, mentre l’eventuale utilizzo per specifiche LEZ e le altre modalità di verifica dipendono dalle disposizioni locali. Prima di spostarsi occorre accertare la classe Euro indicata per il veicolo, l’eventuale filtro antiparticolato e le regole vigenti nell’area interessata: possibili esenzioni o deroghe sono definite dal singolo provvedimento e il CUDE non rappresenta un’esenzione automatica. La circolazione in violazione dei divieti comporta sanzioni amministrative. Eventuali incentivi alla sostituzione dipendono da bandi, risorse disponibili e requisiti previsti.

Esempio

Una famiglia sta valutando una station wagon diesel usata per accompagnare i figli a scuola e raggiungere l’ufficio ogni mattina. Prima dell’acquisto verifica la classe Euro riportata sul libretto e controlla se, nei mesi invernali, il veicolo potrebbe entrare nella città in cui vive nei giorni feriali. Se l’auto rischia di restare ferma proprio negli orari di utilizzo abituali, può orientarsi su un modello con una classe emissiva più recente.

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