Euro 7 è la normativa europea sulle emissioni dei veicoli, approvata nel 2024 e in corso di applicazione a auto, veicoli commerciali leggeri e mezzi pesanti. Per le categorie M1 e N1 mantiene i valori limite allo scarico di Euro 6, ma applica il parametro PN10 alle particelle solide con diametro pari o superiore a 10 nm. Regola inoltre le verifiche delle emissioni in condizioni di guida reale mediante strumenti portatili, mentre per i veicoli pesanti stabilisce limiti RDE dedicati. Tra le novità rientrano i limiti al particolato generato dai freni, le prescrizioni sull’abrasione degli pneumatici, la durata dei dispositivi di controllo delle emissioni e una diagnostica di bordo più avanzata. Per auto elettriche e ibride sono previsti anche criteri relativi alla durabilità della batteria. La finalità è ridurre gli inquinanti dannosi e assicurare nel tempo l’efficacia ambientale dei veicoli. Per i nuovi tipi M1 e N1 l’entrata in applicazione è prevista dal 29 novembre 2026, seguita dal 29 novembre 2027 per i nuovi veicoli; per le categorie pesanti M2, M3, N2 e N3 le date sono il 29 maggio 2028 e il 29 maggio 2029.
Normativa ambientale e ZTL
Euro 7 (tempistica e impatto)
Esempio
Chi sta valutando un’auto nuova a fine 2026 può trovare modelli appena aggiornati con sistemi di controllo più evoluti, anche se i limiti allo scarico restano simili a quelli già conosciuti. Nel confronto con un’auto usata di qualche anno, può quindi avere senso guardare non solo a consumi e chilometraggio, ma anche allo stato di freni, pneumatici e batteria, se si tratta di un’elettrica o di un’ibrida.
