La ricarica AC, detta anche in corrente alternata, trasferisce energia alla batteria passando dal caricatore di bordo dell’auto, incaricato di convertirla in corrente continua. Tra le configurazioni più comuni rientrano 3,7 kW/16 A monofase, 7,4 kW/32 A monofase, 11 kW/16 A trifase e 22 kW/32 A trifase. La potenza disponibile alla colonnina o alla wallbox non coincide necessariamente con quella effettivamente utilizzabile: un veicolo dotato di caricatore di bordo da 7,4 kW, per esempio, non supera tale valore neppure se è collegato a un punto da 22 kW. Il regolamento (UE) 2023/1804, applicabile dal 13 aprile 2024, prevede dall’8 gennaio 2026 prese o connettori Type 2 per la ricarica Mode 3 nei punti AC di potenza normale destinati ai veicoli leggeri, mentre i punti AC ad alta potenza devono disporre almeno di connettori per veicolo Type 2. Per i punti AC di potenza normale pari o inferiori a 3,7 kW, se dedicati soprattutto alla ricarica Mode 2, sono ammesse prese conformi a IEC 60884-1:2022.
Batteria e elettrico
Ricarica AC (lenta/wallbox)
Esempio
Chi rientra a casa la sera con un’auto elettrica usata e percorre circa 40 km al giorno può collegarla alla wallbox in garage durante la notte. Anche se la wallbox è predisposta per 22 kW, un modello che accetta al massimo 7,4 kW ricaricherà a quella potenza: al mattino l’autonomia recuperata sarà comunque spesso sufficiente per gli spostamenti quotidiani.
