La wallbox è un punto di ricarica fisso in corrente alternata destinato soprattutto ad abitazioni e sedi aziendali, disponibile in genere con potenze di 3,7, 7,4, 11 o 22 kW. A differenza della comune presa domestica, riunisce in modo stabile sistemi di protezione, controllo e comunicazione dedicati alla ricarica del veicolo elettrico. La potenza realmente utilizzabile non dipende soltanto dall’apparecchio installato, ma anche dalle caratteristiche dell’auto, compreso il caricatore di bordo per la ricarica in corrente alternata. Alcuni modelli gestiscono i carichi dell’edificio per contribuire a prevenire sovraccarichi dell’impianto e permettono di verificare i consumi attraverso la connettività. L’abbinamento con un impianto fotovoltaico e il bilanciamento dinamico dei carichi possono favorire l’impiego dell’energia non richiesta dalle altre utenze. Per un punto di ricarica privato che non comporti una nuova connessione né la modifica di quella esistente, l’installazione deve essere affidata a un soggetto abilitato e corredata dalla documentazione di conformità dell’impianto. In condominio, per una wallbox installata in uno spazio privato, è opportuno informare amministratore e assemblea; sono inoltre disponibili soluzioni per misurare e ripartire individualmente i consumi di ricarica.
Batteria e elettrico
Wallbox
Esempio
Chi acquista un’elettrica usata e percorre ogni giorno lo stesso tragitto casa-lavoro può ricaricarla durante la notte nel proprio box, senza dover cercare una colonnina pubblica. Se in casa sono accesi anche forno e climatizzatore, un modello con gestione dei carichi può ridurre temporaneamente la ricarica per evitare che salti la corrente. L’auto potrebbe comunque assorbire meno della potenza disponibile, se il suo caricatore di bordo ha un limite inferiore.
