Batteria e elettrico

Ricarica DC (fast charge)

La ricarica DC, ossia in corrente continua, consente di trasferire energia alla batteria attraverso punti di ricarica dedicati. Nella classificazione europea utilizzata per la rendicontazione, la ricarica rapida in corrente continua comprende potenze da 50 kW fino a meno di 150 kW, mentre quella ultra-rapida parte da 150 kW. Per i punti destinati ai veicoli leggeri installati o ristrutturati dall’8 gennaio 2026, la ricarica in Mode 4 richiede almeno il connettore CCS Combo 2; i punti precedenti mantengono la conformità alla disciplina del 2014 fino a una loro ristrutturazione. L’orientamento verso il connettore Combo 2 era già presente nel D.Lgs. 257/2016. Quando lo stato di carica è elevato, corrente e potenza tendono a ridursi; un documento tecnico riferito a una specifica prova rileva l’avvio del calo della corrente intorno al 70% di SOC, senza che tale valore costituisca una soglia generale per tutti i veicoli. Nei punti accessibili al pubblico da almeno 50 kW, il prezzo ad hoc del gestore deve essere basato sui kWh erogati e può includere un corrispettivo di occupazione calcolato al minuto. Sotto 50 kW, per i punti realizzati dal 13 aprile 2024, le componenti del prezzo ad hoc devono essere indicate chiaramente nell’ordine di kWh, minuto, sessione e altre eventuali voci applicabili.

Esempio

Durante un viaggio in autostrada, chi guida un’auto elettrica con la batteria al 25% si ferma a una colonnina veloce per recuperare autonomia mentre fa una breve pausa. In circa mezz’ora porta la carica a un livello sufficiente per proseguire, ma nota che l’ultimo tratto richiede più tempo: per questo riparte senza aspettare di arrivare al 100%.

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