Batteria e elettrico

Ricarica ultra-fast (HPC)

La ricarica ultra-fast, spesso indicata come HPC (High Power Charging), identifica in uso comune la ricarica in corrente continua ad alta potenza. L’allegato II del Regolamento (UE) 2023/1804, noto come AFIR, distingue i punti di ricarica CC ultrarapida in due livelli: il livello 1 parte da 150 kW e resta al di sotto di 350 kW, mentre il livello 2 riguarda le potenze pari o superiori a 350 kW. Il tempo di ricarica reale non dipende soltanto dalla colonnina: contano la compatibilità dell’auto e della batteria, il livello di carica e la temperatura dell’accumulatore. Le architetture a 800 V consentono di gestire potenze elevate con correnti più contenute; sulle piattaforme a 400 V, oltre 200 kW, il controllo delle correnti assume un peso progettuale rilevante. Portare la batteria alla temperatura adatta prima di arrivare alla stazione, attraverso il preconditioning, può aiutare a ottenere le prestazioni migliori. Non esiste quindi una curva di ricarica HPC identica per tutti i modelli: la potenza cambia in base al veicolo, alla batteria e alle condizioni d’uso, e normalmente cala man mano che aumenta lo stato di carica. L’AFIR definisce inoltre requisiti minimi di potenza e di servizio per le infrastrutture pubbliche sulle principali reti stradali, prevedendo anche la ricarica ad hoc senza contratto e la chiarezza dei prezzi.

Esempio

Durante un viaggio in autostrada, chi guida un’auto elettrica con batteria al 20% si ferma a una stazione ad alta potenza per recuperare autonomia nella pausa pranzo. L’auto può assorbire molta energia nei primi minuti, ma se la batteria è fredda o è già quasi piena la velocità diminuisce. Per questo, ripartire dopo una sosta breve può essere più realistico che aspettarsi lo stesso ritmo di ricarica fino al 100%.

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