La franchigia danni è la parte del danno che, in base a quanto previsto dal contratto assicurativo, rimane a carico dell’assicurato o del contraente in caso di sinistro. Di norma è indicata come importo fisso; lo scoperto, invece, corrisponde a una percentuale del danno indennizzabile. Il contratto può distinguere inoltre tra franchigia assoluta e relativa. In genere, scegliere una franchigia più contenuta comporta un canone più elevato. La franchigia può essere prevista nelle garanzie Auto Rischi Diversi, come furto, incendio e Kasko, che tutelano i danni al veicolo e si affiancano alla RCA: quest’ultima è obbligatoria per la circolazione e copre la responsabilità civile verso terzi. Esclusioni, limitazioni, franchigie e scoperti sono disciplinati per le singole garanzie nella documentazione contrattuale e informativa. Il riferimento normativo di base è il Codice delle Assicurazioni Private, D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209; per la RCA i massimali non possono essere inferiori ai minimi previsti dalla legge, pur potendo il contratto stabilire coperture più elevate.
Noleggio
Franchigia danni
Esempio
Dopo aver acquistato un’auto usata, il proprietario trova un graffio profondo sulla fiancata in un parcheggio e porta la vettura in carrozzeria. La riparazione viene coperta dalla garanzia Kasko secondo quanto previsto dalla polizza, ma una parte della spesa resta comunque a suo carico. Prima di scegliere l’assicurazione, aveva valutato che una quota a suo carico più bassa avrebbe reso il canone più alto.
