Il controllo dei gas di scarico è una verifica prevista durante la revisione per accertare il rispetto dei requisiti ambientali ed emissivi del veicolo, definiti anche in base alla data di prima immatricolazione o di messa in circolazione e, quando disponibili, ai parametri del costruttore. Nei motori ad accensione comandata il controllo può avvenire con l’analizzatore dei gas di scarico oppure tramite lettura OBD: vengono considerati, tra gli altri elementi, il monossido di carbonio, il coefficiente lambda e le disfunzioni significative segnalate dalla diagnosi di bordo. Per i veicoli diesel la procedura ordinaria è la prova dell’opacità allo scarico, mentre la lettura OBD può sostituire le misurazioni allo scarico nei casi e per le classi disciplinati dalla normativa. Il superamento dei limiti emissivi o l’individuazione via OBD di una disfunzione significativa costituiscono una non conformità e possono comportare l’esito «revisione ripetere». Metodi e valori di riferimento sono regolati dal D.M. 214/2017, in coerenza con la direttiva 2014/45/UE.
Manutenzione e revisione
Controllo gas di scarico
Esempio
Durante la revisione di una berlina diesel usata con molti chilometri, l’addetto nota una fumosità insolita quando il motore viene portato di giri. La prova allo scarico evidenzia un valore troppo elevato e l’auto non supera il controllo: prima di ripresentarla, il proprietario fa verificare componenti come filtro antiparticolato, iniettori e sistema di aspirazione.
