Il filtro antiparticolato, chiamato anche FAP o DPF, è un elemento del sistema di post-trattamento dei gas di scarico dei motori diesel e serve a ridurre le emissioni di particolato. Al suo interno viene trattenuta soprattutto la fuliggine prodotta dalla combustione: questa componente carboniosa è rimossa attraverso le fasi di rigenerazione. Le ceneri incombustibili, comprese quelle legate al lubrificante, non vengono invece eliminate dalla rigenerazione ordinaria e possono accumularsi, con possibili effetti su efficienza e durata del filtro. Il corretto funzionamento del DPF concorre al rispetto dei limiti sulle emissioni considerati in omologazione insieme agli altri sistemi del motore e di scarico; eventuali irregolarità possono essere individuate dalla diagnostica OBD e segnalate dall'apposita spia. Durante la revisione vengono verificati il sistema antinquinamento, l'opacità dei veicoli diesel e, nei casi previsti, i dati OBD: lo stato del filtro è quindi un aspetto rilevante, ma non determina da solo l'esito del controllo. Se un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore risulta assente o palesemente difettoso, la situazione viene rilevata in revisione secondo il controllo applicabile. Inoltre, l'art. 78 del Codice della Strada disciplina le modifiche a caratteristiche costruttive o funzionali e ai dispositivi di equipaggiamento nei casi previsti, con la necessità di visita e prova; l'applicazione a un intervento sul DPF va valutata in relazione al singolo caso. Un filtro efficiente contribuisce alla diminuzione del particolato emesso dallo scarico.
Manutenzione e revisione
Filtro antiparticolato (FAP/DPF)
Esempio
Chi usa una diesel soprattutto per brevi tragitti casa-lavoro può notare l’accensione di una spia e un’auto meno pronta del solito. Prima di acquistare un esemplare usato con molti chilometri, è quindi utile verificare se abbia percorso spesso anche strade a scorrimento veloce: i tragitti più lunghi favoriscono le normali fasi di pulizia del sistema di scarico.
