Il “bollino blu” era un attestato di controllo annuale dei gas di scarico introdotto da alcune amministrazioni locali e diffuso in passato in Italia. Dal 2012 l’obbligo è stato abolito a livello nazionale con il Decreto-Legge 5/2012, convertito nella Legge 35/2012, nell’ottica di semplificazione amministrativa. Oggi i controlli delle emissioni di scarico sono inclusi nella revisione periodica obbligatoria e nelle verifiche su strada delle forze dell’ordine; non è quindi più necessario né previsto un bollino separato sul veicolo. Restano valide le prescrizioni relative alla corretta manutenzione del sistema di scarico (sonda lambda, catalizzatore, FAP/DPF) e all’uso di carburanti conformi, perché un impianto inefficiente può comportare il mancato superamento della revisione o sanzioni se rilevato durante un controllo. In sintesi, quando oggi si parla di “bollino blu” ci si riferisce impropriamente al controllo delle emissioni: il riferimento corretto è l’esito della revisione, registrato nelle banche dati ufficiali e consultabile tramite i canali previsti. Mantenere l’auto in efficienza, eseguendo tagliandi puntuali e riparazioni a regola d’arte, resta il modo più efficace per rispettare i limiti emissivi previsti.
Manutenzione e revisione
