Le targhe alterne sono una limitazione temporanea della circolazione che distingue i veicoli in base all’ultima cifra, pari o dispari, della targa e si applica nei giorni e nelle fasce orarie indicati dal provvedimento locale. Questa misura viene utilizzata soprattutto per ridurre il traffico e le emissioni quando l’inquinamento raggiunge livelli elevati. All’interno dei centri abitati, i Comuni possono introdurre tali restrizioni attraverso un’ordinanza del sindaco, in base all’art. 7 del Codice della strada. Il D.Lgs. 155/2010 disciplina la valutazione e la gestione della qualità dell’aria e assegna a Regioni e Province autonome il compito di adottare piani e misure nelle aree in cui vengono superati i valori di qualità dell’aria, senza stabilire l’obbligo per i Comuni di ricorrere alle targhe alterne. Eventuali deroghe, veicoli ammessi e modalità applicative non seguono un elenco nazionale unico, ma dipendono da quanto previsto dalla singola ordinanza; la violazione dei divieti può comportare sanzioni.
Normativa ambientale e ZTL
Targhe alterne
Esempio
Durante una settimana di smog intenso, una famiglia deve usare la propria auto usata per accompagnare un bambino a una visita in centro. La targa termina con un numero dispari, ma quel giorno possono circolare solo le auto con numero pari nelle fasce indicate. Prima di partire, controllano le eventuali eccezioni previste dal Comune e, se non rientrano tra i veicoli ammessi, scelgono un mezzo alternativo.
