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Alfa Romeo MiTo

  • 2Richiami UEregistrati
  • Euro NCAPnessuna prova pubblicata
  • 2008-2019Periodofuori listino
  • 2/3Sezioniin completamento

Scheda tecnica

  • Potenza51-125 kW
  • AlimentazioniBenzina, Diesel, GPL
  • SegmentoUtilitarie

Difetti ricorrenti

Sezione in preparazione.

Pregi

Tra i punti di forza documentati della Alfa Romeo MiTo emergono soprattutto la sicurezza, il comportamento su strada e le qualità delle motorizzazioni provate. I riscontri disponibili riguardano in particolare alcune versioni turbo benzina, MultiAir, diesel e TCT.

Sicurezza

Nel crash test Euro NCAP del 2008, applicabile all'intera gamma MiTo, il modello ha ottenuto cinque stelle nella valutazione generale. Nell'urto frontale, la struttura dell'abitacolo è rimasta stabile e la protezione del passeggero anteriore è risultata buona in tutte le parti del corpo considerate.

La MiTo 1.4 TB 16V MultiAir Turismo, prodotta tra 09/2009 e 04/2011, ha ricevuto nel novembre 2009 un giudizio complessivo di 2,5, definito gut (buono). In quella prova sono stati registrati comportamento di guida sicuro e buona sicurezza passiva.

Guida e telaio

  • Le prove dedicate alle versioni 1.4 turbo hanno rilevato un telaio e un assetto efficaci nella guida dinamica. Sulla 1.4 T 155 CV Distinctive, le verifiche in pista hanno mantenuto una valutazione di almeno quattro stelle.
  • La 1.4 T 135 CV MultiAir S&S Distinctive è stata descritta come equilibrata e piacevole da guidare, con inserimento rapido in curva, sottosterzo contenuto e rollio quasi assente. Sterzo e freni hanno ottenuto riscontri favorevoli.
  • Sulle MiTo, i freni hanno evidenziato spazi di arresto contenuti, buona resistenza all'affaticamento e stabilità anche nelle frenate più impegnative.
  • La modalità All Weather del sistema D.N.A., sulla 1.4 T 155 CV Distinctive, interveniva rapidamente su sterzo attivo e controllo di stabilità quando l'aderenza era ridotta.

Motori e trasmissioni

Il 1.4 T 135 CV MultiAir S&S ha ricevuto giudizi positivi per potenza, coppia e consumi ridotti. Sulla 1.4 T 155 CV, la modalità Dynamic rendeva più pronta la risposta del motore e più marcato il carattere dinamico, con overboost fino a 230 Nm a 3.000 giri.

Anche il 1.6 JTDm 16V ha mostrato accelerazione e ripresa brillanti; il manettino consentiva inoltre di modificare la risposta di motore e sterzo, combinando una guida sportiva con una maggiore versatilità. Per la MiTo QV 1.4 T 170 CV MultiAir TCT sono stati rilevati prestazioni elevate, assetto efficace e sicuro e una buona adattabilità all'uso quotidiano.

Sulle versioni TCT, il cambio a doppia frizione a sei rapporti si è distinto per passaggi di marcia rapidi e fluidi. La MiTo QV 1.4 Turbo MultiAir TCT oggetto della prova era omologata Euro 6.

Nel complesso, la documentazione disponibile restituisce una MiTo particolarmente valorizzata dalle qualità dinamiche e dai riscontri di sicurezza; non sono invece presenti dati sufficienti per indicare un vantaggio documentato dell'intera famiglia sul piano dell'affidabilità rispetto alla media.

Aggiornata il 3 settembre 2026

Flop e successi

La carriera commerciale italiana dell’Alfa Romeo MiTo ebbe un avvio rilevante e una successiva riduzione dei volumi. Prodotta dal 2008 al 2018, esclusivamente con carrozzeria a tre porte, rimase al primo posto della graduatoria UNRAE delle coupé dal 2008 al 2014. Nel decennio 2005-2014 le sue immatricolazioni italiane riportate nella relativa tabella UNRAE furono 108.453. La produzione complessiva fra 2008 e 2018 raggiunse 293.428 unità, dato che la colloca nella top 10 storica dei modelli Alfa Romeo per produzione.

Gli anni di maggiore presenza

Il picco nelle immatricolazioni italiane arrivò nel 2009, con 29.300 unità. In quell’anno la MiTo guidò la classifica delle coupé e figurò al decimo posto fra le utilitarie. Anche nel 2010 conservò entrambe le posizioni: prima tra le coupé e decima nel segmento B, con 25.934 immatricolazioni.

  • 2008: prima tra le coupé, con 7.421 immatricolazioni.
  • 2009: prima tra le coupé e decima nel segmento B, con 29.300 immatricolazioni.
  • 2010: prima tra le coupé e decima nel segmento B, con 25.934 immatricolazioni.
  • 2011: prima tra le coupé, con 18.346 immatricolazioni.

Il calo nella fase finale

La leadership tra le coupé proseguì anche negli anni successivi, ma con volumi inferiori: 10.537 immatricolazioni nel 2012, 8.388 nel 2013 e 8.527 nel 2014. Quest’ultimo dato segnò una lieve risalita rispetto all’anno precedente, senza modificare il quadro generale di contrazione dopo il massimo del 2009.

Nel 2014, nel confronto interno alla gamma Alfa Romeo, la Giulietta precedette la MiTo nella top 50 italiana: 19.603 immatricolazioni e 15° posto per la prima, contro 8.527 e 41° posto per la seconda. Nel 2015 le vendite italiane della MiTo diminuirono del 13% rispetto al 2014. Il piano industriale FCA 2018-2022, annunciato nel giugno 2018, ne indicò l’uscita di scena.

Nel mercato dell’usato la MiTo appartiene quindi a una famiglia non più prodotta, con una storia commerciale caratterizzata da un forte riscontro iniziale e da una fase conclusiva di progressiva riduzione delle immatricolazioni.

Aggiornata il 3 settembre 2026

Richiami

2 richiami registrati

  • 2017 · Lesioni

    Nulla Un crimping difettoso del generatore di micro-gas può causare il distacco di parti del pretensionatore della cintura di sicurezza e il loro ingresso nel vano passeggeri.

    Produzione: Vehicles from the production period October 2016 to January 2017 are affected

  • 2017 · Lesioni

    null A causa di un guasto del sistema di propellente dell’airbag, l’airbag della seconda fase potrebbe non attivarsi correttamente o non attivarsi affatto in caso di incidente.

    Produzione: Vehicles produced between September 2010 and December 2015 are affected.

Sicurezza Euro NCAP

Nessuna prova Euro NCAP pubblicata per questa famiglia.

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