Aggiornata ad agosto 2026. La demolizione di un veicolo segue una procedura ambientale e amministrativa specifica. Le eventuali agevolazioni per l'acquisto di un'auto nuova dipendono invece dai requisiti e dalle scadenze fissati dai singoli programmi.
Che cos'è la rottamazione auto
La rottamazione comporta la consegna del veicolo a un Centro di Raccolta autorizzato oppure, quando è collegata all'acquisto di un altro veicolo, al concessionario. Dopo la presa in carico viene richiesta la cancellazione dal PRA e il veicolo viene avviato al trattamento previsto per i veicoli fuori uso.
La cancellazione dal PRA per demolizione è regolata dal DPR 358/2000, mentre il trattamento dei veicoli fuori uso rientra nella disciplina del D.Lgs. 209/2003.
Questa procedura consente di:
- affidare il veicolo a una filiera autorizzata per la demolizione e il recupero dei materiali;
- ottenere il certificato di rottamazione;
- definire gli adempimenti relativi al contratto RC Auto e alla tassa automobilistica.
Incentivi e veicolo da rottamare
Il programma nazionale PNRR disciplinato dal decreto dell'8 agosto 2025 ha adottato regole diverse rispetto al precedente schema basato sulle fasce di emissioni. Per le persone fisiche era rivolto alle autovetture elettriche M1 e prevedeva un bonus di 11.000 euro con ISEE fino a 30.000 euro, oppure di 9.000 euro con ISEE superiore a 30.000 euro e fino a 40.000 euro.
I requisiti del veicolo termico destinato alla demolizione non coincidono automaticamente con quelli previsti in passato per l'Ecobonus. Devono essere verificati nel decreto e negli atti operativi applicabili al programma. Per tale iniziativa, la validazione presso un venditore doveva essere completata entro il 30 giugno 2026.
Procedura presso il centro di demolizione
- Il veicolo viene consegnato a un Centro di Raccolta autorizzato. In caso di acquisto di un altro veicolo, la consegna può avvenire tramite concessionario o gestore.
- Vengono consegnati targhe, carta di circolazione e certificato di proprietà cartaceo oppure foglio complementare. Per il certificato di proprietà digitale è prevista una procedura dedicata.
- In presenza di documenti o targhe smarriti o sottratti, occorre presentare la denuncia oppure una dichiarazione sostitutiva.
- Il centro rilascia il certificato di rottamazione, conforme all'allegato del D.Lgs. 209/2003.
- Il titolare del centro richiede la cancellazione dal PRA. Se il veicolo è ceduto nell'ambito dell'acquisto di un altro mezzo, l'adempimento è svolto dal concessionario o dal gestore.
La restituzione di targhe e documenti e la richiesta di cancellazione devono avvenire entro 30 giorni naturali e consecutivi dalla consegna del veicolo e dall'emissione del certificato.
Il certificato di rottamazione libera il detentore dalle responsabilità penali, civili e amministrative legate alla proprietà e alla corretta gestione del veicolo. La sua conservazione è quindi importante anche dopo la conclusione della pratica.
Costi della rottamazione
Per i veicoli M1, la presa in carico presso un centro autorizzato può essere gratuita quando il mezzo conserva i componenti richiesti dalla disciplina: motore, parti della carrozzeria, catalizzatore e, se installate in origine, centraline elettroniche. Lo smontaggio preventivo può incidere sulle condizioni di gratuità.
Restano a carico dell'interessato gli oneri della formalità al PRA e l'eventuale trasporto. La radiazione per demolizione non è soggetta a IPT, mentre rimangono dovuti emolumenti ACI e imposta di bollo.
Cosa accade dopo la rottamazione
Dopo la demolizione il veicolo non può più circolare. Il certificato consente al contraente della polizza di chiedere la risoluzione del contratto RC Auto oppure il suo trasferimento, documentando l'avvenuta demolizione.
Per la tassa automobilistica non esiste una conseguenza identica su tutto il territorio nazionale: occorre applicare le disposizioni della Regione o della Provincia autonoma competente.
Errori da evitare
- Consegnare il veicolo a soggetti privi di autorizzazione: la procedura richiede un Centro di Raccolta autorizzato oppure, nei casi previsti, un concessionario o gestore.
- Privare l'auto di parti rilevanti prima della consegna, compromettendo le condizioni per la presa in carico gratuita.
- Trascurare targhe e documenti oppure non predisporre la documentazione sostitutiva in caso di smarrimento o furto.
- Confondere il certificato di rottamazione con gli adempimenti per RC Auto e bollo, che richiedono passaggi distinti.
- Per gli incentivi PNRR del 2025, consegnare il veicolo da rottamare in un momento diverso dalla consegna dell'auto nuova: il beneficiario doveva effettuare la consegna contestualmente, mentre il venditore aveva 30 giorni per affidare il mezzo al demolitore e richiederne la cancellazione.
Riferimenti
- D.Lgs. 209/2003 — veicoli fuori uso
- DPR 358/2000 — formalità PRA
- Decreto dell'8 agosto 2025 — programma nazionale PNRR






