Prima di concludere l’acquisto di un’auto usata è utile verificarne la situazione al Pubblico Registro Automobilistico. La visura PRA permette di individuare vincoli e gravami che possono incidere sull’utilizzo del mezzo o sulla sua disponibilità: fra questi rientrano fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento e sequestro.
Il controllo si effettua partendo dalla targa, dato necessario e sufficiente per una visura ordinaria relativa a un veicolo iscritto al PRA. La consultazione informativa è un primo strumento di verifica; quando occorre ricostruire con efficacia documentale la vicenda giuridico-patrimoniale del veicolo, serve invece un estratto o un certificato cronologico.
Punti chiave / Cosa sapere
- La visura PRA evidenzia le principali formalità e i gravami annotati sul veicolo, inclusi fermi, ipoteche, pignoramenti e sequestri.
- La richiesta può essere effettuata online, con l’app ACI, presso gli uffici PRA oppure attraverso delegazioni e agenzie di pratiche automobilistiche.
- Per la visura online ACI tramite Visurenet sono richieste credenziali SPID, CIE o eID.
- La tariffa ACI per la visura su targa è di 6,00 euro, fuori campo IVA. Online possono aggiungersi i costi del sistema PagoPA, mentre le agenzie possono applicare propri corrispettivi.
- La visura informativa non costituisce una certificazione; il certificato cronologico documenta la storia giuridico-patrimoniale dell’auto.
- Il passaggio di proprietà deve essere presentato al PRA entro 60 giorni dall’autentica dell’atto.
Come si fa / Cosa controllare
Canali disponibili per la visura PRA
- Online: la visura su targa può essere richiesta mediante il servizio ACI dedicato, con accesso tramite SPID, CIE o eID.
- App ACI: consente di utilizzare le funzionalità rese disponibili per le consultazioni.
- Uffici PRA: rappresentano il canale fisico per visure e documentazione.
- Delegazioni e agenzie di pratiche auto: possono richiedere la visura per conto dell’interessato, applicando eventuali corrispettivi propri.
Dati necessari e costi
Per la visura ordinaria occorre la targa. Il costo ACI indicato per la richiesta su targa è pari a 6,00 euro, fuori campo IVA. Alla richiesta online possono sommarsi gli eventuali costi di pagamento PagoPA; una pratica affidata a un’agenzia può invece comportare un corrispettivo ulteriore.
Checklist operativa passo-passo
- Richiedere la targa del veicolo
- La targa consente di ottenere la visura ordinaria di un’auto iscritta al PRA.
- Effettuare la visura
- La consultazione può avvenire online, tramite app ACI, agli uffici PRA o presso un’agenzia di pratiche auto.
- È opportuno conservare la ricevuta della richiesta e il documento ottenuto.
- Verificare le formalità presenti
- Fermo amministrativo: segnala un vincolo che impedisce la circolazione del veicolo.
- Ipoteca: indica un’iscrizione a garanzia di un credito.
- Pignoramento o sequestro: sono vincoli annotabili al PRA e richiedono particolare attenzione prima di una compravendita.
- Leasing: il PRA può riportare sia il proprietario sia l’utilizzatore del veicolo.
- Approfondire le situazioni non chiare
- La visura informativa è utile per una prima lettura, ma non ha valore di certificazione.
- Per documentare la storia giuridico-patrimoniale dell’auto è possibile richiedere un estratto o certificato cronologico.
- In presenza di gravami, è prudente esaminare gli atti e i provvedimenti collegati prima di definire pagamento e trasferimento.
- Presentare il passaggio nei termini
- Dopo l’autentica dell’atto, il passaggio di proprietà va presentato al PRA entro 60 giorni.
Come leggere fermo amministrativo e ipoteca
- Fermo amministrativo: è disciplinato dall’art. 86 del D.P.R. 602/1973. L’auto sottoposta a fermo non può circolare e la circolazione comporta sanzioni.
- Trasferimento con fermo: vendita, acquisto e trascrizione del passaggio sono possibili, ma il fermo resta sul veicolo fino al completo pagamento del debito e continua a vietarne la circolazione.
- Revoca del fermo: il pagamento deve essere definito con l’ente o l’agente della riscossione. Per le revoche emesse dal 1° gennaio 2020, la cancellazione al PRA viene effettuata d’ufficio e per via telematica dal concessionario o dall’agente della riscossione.
- Ipoteca: se la visura non riporta una cancellazione, l’iscrizione ipotecaria risulta ancora annotata al PRA. Questo dato non dimostra da solo che il credito esista ancora, poiché l’ipoteca può estinguersi anche per scadenza del termine, estinzione del credito o rinuncia del creditore.
- Cancellazione dell’ipoteca: per annotarla al PRA occorre normalmente il consenso del creditore nelle forme richieste oppure un provvedimento giudiziale definitivo.
Pignoramenti, sequestri e altri casi
- Pignoramento e sequestro: sono vincoli che possono essere annotati al PRA. La loro eliminazione richiede una specifica formalità oppure un provvedimento.
- Leasing: la presenza del proprietario e dell’utilizzatore nella documentazione PRA richiede di verificare con precisione chi possa disporre del veicolo.
- Radiazione per esportazione: comporta il rilascio di un Documento Unico non valido per la circolazione. Se esistono un’ipoteca non scaduta, un pignoramento o un sequestro, occorre l’assenso del creditore o dell’autorità competente.
Errori da evitare
- Basarsi soltanto sulle condizioni estetiche o meccaniche: non permettono di conoscere eventuali formalità presenti al PRA.
- Confondere la visura con un certificato: la prima è informativa, mentre il certificato cronologico documenta la storia giuridico-patrimoniale del mezzo.
- Considerare estinto un fermo dalla sola prova di pagamento: occorre che la procedura con l’ente o l’agente della riscossione sia definita.
- Interpretare automaticamente un’ipoteca annotata come credito ancora dovuto: l’annotazione e l’esistenza del credito sono aspetti da distinguere.
- Trascurare pignoramenti e sequestri: la loro presenza richiede la verifica delle formalità e dei provvedimenti necessari.
Attenzione: il fermo amministrativo non impedisce in assoluto la vendita o la trascrizione del trasferimento, ma segue il veicolo e ne vieta la circolazione fino alla definizione del debito.
Attenzione: una visura informativa non ha valore di certificazione. Per esigenze documentali o per ricostruire le vicende del veicolo è necessario un estratto o certificato cronologico.
Riferimenti normativi
- Fermo amministrativo: art. 86 del D.P.R. 602/1973.
- Passaggio di proprietà: presentazione al PRA entro 60 giorni dalla data di autentica dell’atto.
Conclusioni
La visura PRA su targa è un controllo essenziale nella valutazione di un’auto usata. Permette di conoscere i gravami annotati e di distinguere un veicolo privo di vincoli da un mezzo che richiede ulteriori verifiche documentali.
Fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento, sequestro e leasing non producono tutti le stesse conseguenze. Per questo è importante leggere le formalità con attenzione, richiedere un certificato cronologico quando necessario e definire il trasferimento solo dopo aver chiarito la situazione giuridica del veicolo.






