Il Vehicle-to-Grid (V2G) è la funzionalità che permette a un veicolo elettrico di restituire energia alla rete elettrica, fornendo servizi come bilanciamento, regolazione di frequenza e gestione dei picchi di carico. Richiede hardware e software bidirezionali: un caricatore/inverter compatibile, protocolli di comunicazione (es. ISO 15118) e l’abilitazione da parte dell’operatore di rete/aggregatore. In Italia la connessione di sistemi attivi alle reti in bassa tensione è disciplinata dalla norma tecnica CEI 0-21, che definisce requisiti di protezione e anti-islanding per operare in parallelo con la rete. Il V2G può generare benefici economici per l’utente tramite programmi di aggregazione e per il sistema elettrico, integrando rinnovabili e riducendo la necessità di impianti di punta. L’impatto sul degrado batteria dipende dall’energia effettivamente scambiata, dai profili di carica/scarica e dalla gestione termica: programmi ben progettati limitano profondità e frequenza dei cicli per contenere l’usura. L’adozione pratica dipende dalla disponibilità di veicoli e infrastrutture abilitati, dai modelli contrattuali degli aggregatori e dai requisiti regolatori del mercato elettrico.
Batteria e elettrico
Vehicle-to-Grid (V2G)
Esempio
Un veicolo con batteria 70 kWh che rende disponibili 10 kWh al giorno per servizi di rete può generare entrate annue dell’ordine di qualche centinaio di euro, a seconda del programma.
