Il turbocompressore è un dispositivo di sovralimentazione alimentato dall’energia dei gas di scarico. È composto da una turbina e da un compressore uniti da un albero: la turbina sfrutta il flusso dei gas e aziona il compressore, che aumenta la pressione dell’aria aspirata dal motore. In questo modo può entrare nei cilindri una maggiore quantità d’aria a parità di cilindrata, con effetti favorevoli su potenza e coppia. A differenza del compressore meccanico, non riceve il moto direttamente dall’albero motore. La definizione tecnica è richiamata dalla norma ISO 2710-1:2026. L’aria compressa può essere raffreddata da uno scambiatore, chiamato intercooler, che ne abbassa la temperatura e ne incrementa la densità. Per i veicoli stradali, la misura della potenza netta dei motori rientra nel campo del Regolamento UNECE n. 85; nelle procedure di omologazione di autovetture e veicoli commerciali leggeri, consumi ed emissioni di CO2 sono invece determinati con il ciclo WLTP previsto dal Regolamento (UE) 2017/1151.
Motorizzazioni e tecnologie
Turbocompressore
Esempio
Chi sta valutando un’auto usata con motore 1.0 turbo può notare che, nonostante la cilindrata contenuta, riprende con decisione quando serve immettersi in tangenziale o affrontare una salita. Durante una prova su strada, l’accelerazione può sembrare più pronta dopo i bassi regimi rispetto a quella di un motore aspirato di pari cilindrata. Se però l’auto ha molti chilometri, è utile verificare che non ci siano fischi anomali, fumosità o cali di spinta.
