La targa di prova è un’autorizzazione temporanea costituita da una targa speciale e dal relativo libretto, rilasciata a costruttori, concessionari, commercianti e officine per effettuare prove tecniche, collaudi, trasferimenti funzionali e dimostrazioni, su veicoli non immatricolati o temporaneamente privi di copertura documentale. L’uso è vincolato alle attività indicate nell’autorizzazione e non ammette impieghi personali o continuativi in sostituzione dell’immatricolazione. È necessaria un’idonea copertura assicurativa collegata alla targa di prova. Ai sensi dell’art. 98 del Codice della Strada, l’amministrazione può rilasciare targhe provvisorie per prove e collaudi; l’uso indebito comporta sanzioni e ritiro. La targa di prova può essere apposta su veicoli già immatricolati solo quando vengono svolte operazioni tecniche che richiedono tale regime (ad esempio prova post-riparazione con documenti non disponibili), secondo le prassi ministeriali vigenti. Il libretto di circolazione della targa di prova deve accompagnare il veicolo in uso con indicazione del conducente autorizzato e della finalità.
Documenti e pratiche
Targa di prova
Esempio
L’officina utilizza la targa di prova per testare su strada un’auto appena riparata e senza revisione, annotando sul libretto l’itinerario e il meccanico incaricato.
