Garanzie e tutele legali

Riparazione vs sostituzione vs riduzione prezzo

Nel quadro della garanzia legale applicabile alle vendite tra venditore e consumatore, riparazione, sostituzione e riduzione del prezzo sono rimedi previsti dal Codice del Consumo quando il bene presenta un difetto di conformità. Il consumatore può scegliere tra riparazione e sostituzione, salvo che la soluzione indicata sia impossibile o imponga al venditore costi sproporzionati rispetto all’altra. Entrambi gli interventi devono avvenire senza spese, in un congruo periodo di tempo dalla comunicazione del difetto al venditore e senza notevoli inconvenienti per il consumatore. Il venditore può non ripristinare la conformità se sia la riparazione sia la sostituzione sono impossibili o eccessivamente onerose. La riduzione proporzionata del prezzo o la risoluzione del contratto possono essere richieste nei casi previsti dalla legge, anche quando il ripristino non viene effettuato, è legittimamente rifiutato, il difetto persiste dopo un tentativo di intervento oppure la gravità del problema giustifica un rimedio immediato. La risoluzione non è possibile per difetti di lieve entità. Se il contratto viene risolto, il bene è restituito a spese del venditore, che deve rimborsare il prezzo quando riceve il bene oppure la prova della restituzione o della spedizione. La disciplina è contenuta negli articoli 135-bis, 135-ter e 135-quater del Codice del Consumo ed è stata introdotta dal decreto legislativo 4 novembre 2021, n. 170.

Esempio

Una persona acquista un’auto usata e, dopo pochi giorni, scopre che il climatizzatore non raffredda. Se il guasto dipende da un componente riparabile, può essere sistemato; se invece il pezzo è irrimediabilmente danneggiato, può risultare più adatta la sua sostituzione. Se l’auto resta con il problema nonostante l’intervento o non può essere ripristinata in modo pratico, può entrare in gioco una riduzione del prezzo proporzionata al difetto.

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