L’esportazione definitiva indica la cessazione dalla circolazione di un veicolo per la sua definitiva esportazione all’estero. La richiesta di cancellazione dall’Archivio Nazionale dei Veicoli e dal PRA deve essere presentata prima che il mezzo lasci effettivamente l’Italia e comporta la restituzione delle targhe e della carta di circolazione. Presso lo STA, la pratica viene svolta con l’Istanza Unificata, la documentazione del veicolo, un documento d’identità e il codice fiscale; quando disponibili, occorrono anche il CdP cartaceo oppure il Documento Unico. Sono dovuti emolumenti ACI pari a 13,50 euro, bollo di 32,00 euro, diritti DT di 10,20 euro e i costi di esazione. Il veicolo deve risultare in regola con la revisione, fatte salve le alternative disciplinate dall’art. 103 del Codice della Strada. Una volta effettuata la radiazione, il Documento Unico rilasciato non abilita alla circolazione; per condurre il veicolo fino al confine possono essere utilizzati foglio di via e targa provvisoria, ai sensi dell’art. 99 del Codice della Strada. Il bollo non è più dovuto a partire dal periodo d’imposta successivo alla registrazione della radiazione. La sola radiazione per esportazione non definisce il trattamento IVA: nelle cessioni intracomunitarie rilevanti ai fini fiscali, il regime dipende anche dalla qualifica delle parti e dalla condizione del veicolo, nuovo oppure d’occasione; per i veicoli nuovi si applicano disposizioni specifiche. Per le esportazioni verso Paesi extra-UE devono essere rispettati anche gli adempimenti doganali.
Documenti e pratiche
Esportazione definitiva
Esempio
Chi vende una station wagon usata a un acquirente residente in Svizzera deve organizzare la cancellazione del veicolo dai registri italiani prima che l’auto parta. Dopo la pratica, non può più usarla normalmente con le targhe italiane per accompagnarla oltreconfine: per il trasferimento può servire una soluzione temporanea. Dal periodo successivo alla registrazione della cancellazione, il precedente proprietario non continuerà a pagare il bollo italiano.
