Noleggio a lungo termine
Il ritiro dell’usato è gratuito?
Il ritiro dell’usato può essere gratuito in alcune circostanze, ma occorre distinguere tra la cessione del veicolo e la sua demolizione.
Quando l’auto viene ceduta a un concessionario, il trasferimento richiede la registrazione al PRA e l’aggiornamento della documentazione di circolazione, in base all’art. 94 del Codice della strada. L’operazione prevede IPT, emolumenti ACI e imposta di bollo. L’IPT varia anche in funzione della provincia e il relativo obbligo di pagamento ricade sull’acquirente dell’usato: in una permuta, quindi, non è automaticamente a carico di chi consegna l’auto.
Per la rottamazione, il veicolo deve essere affidato a un centro di raccolta autorizzato oppure al concessionario che lo accetta in occasione dell’acquisto di un’altra auto. L’incaricato deve richiedere al PRA la cessazione dalla circolazione per demolizione entro 30 giorni consecutivi dalla consegna, secondo la procedura disciplinata dal D.Lgs. 209/2003.
La consegna a un impianto autorizzato non comporta costi legati al valore nullo o negativo del veicolo, salvo che manchino componenti essenziali o siano stati aggiunti rifiuti. Restano però a carico del detentore o proprietario i costi documentati per la cancellazione dal PRA e l’eventuale trasporto al centro di raccolta o al concessionario.
Prima di cedere o demolire l’auto è utile controllare l’eventuale presenza di fermi amministrativi, ipoteche o pignoramenti. Non ogni vincolo impedisce il trasferimento: il pignoramento, ad esempio, non preclude di per sé il passaggio di proprietà. Dal 20 febbraio 2026, inoltre, il fermo amministrativo previsto dall’art. 86 del DPR 602/1973 non può essere opposto alla richiesta di cancellazione per rottamazione.
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