Veicolo storico (30+ anni) è un’espressione di uso comune riferita a un mezzo con oltre 30 anni dall’anno di immatricolazione, ma non coincide automaticamente con la qualifica giuridica di veicolo di interesse storico e collezionistico prevista dall’art. 60 del Codice della strada. Per ottenere tale riconoscimento, autoveicoli e motoveicoli devono risultare iscritti in uno dei registri indicati dalla norma, dedicati rispettivamente ai veicoli ASI, Lancia, FIAT, Alfa Romeo e FMI; la disciplina applicabile considera inoltre il requisito dei 20 anni, il mantenimento delle caratteristiche originarie e il Certificato di rilevanza storica. Un veicolo con 30 anni può quindi rientrare nella categoria, purché soddisfi le condizioni previste. Se iscritto al PRA, può circolare nel rispetto delle prescrizioni tecniche specifiche ed è soggetto a revisione ogni 2 anni. Sul piano fiscale, per i veicoli che superano 30 anni dall’immatricolazione l’esenzione nazionale dal bollo opera quando non sono destinati a uso professionale, fermo restando che Regioni e Province autonome possono adottare regole differenti. Eventuali condizioni assicurative dedicate dipendono invece dai singoli contratti.
Tipologie di veicolo
Veicolo storico (30+ anni)
Esempio
Una persona trova una coupé del 1993, ferma da anni in garage, con pochi proprietari e molti componenti ancora originali. Prima di considerarla davvero una storica per assicurazione, circolazione o agevolazioni, verifica che documenti e caratteristiche del veicolo siano in ordine: il solo fatto di avere più di trent’anni non basta sempre a ottenere gli stessi vantaggi.
