Finanziamento e credito

Segnalazione CRIF

Nel linguaggio comune, l’espressione segnalazione CRIF viene spesso usata per indicare le informazioni presenti nei Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), archivi privati che registrano dati sulle domande di finanziamento e sui rapporti di credito. Tali dati possono contribuire alla valutazione dell’affidabilità e del rischio creditizio, nonché della puntualità dei pagamenti. Un SIC può raccogliere soltanto informazioni negative oppure includere anche dati positivi, relativi per esempio a richieste o rapporti privi di inadempimenti; fra le informazioni negative rientrano i ritardi di pagamento e gli inadempimenti. Per il primo ritardo, il dato diventa accessibile agli altri partecipanti soltanto dopo almeno 15 giorni dall’invio del preavviso alla persona interessata. La conservazione delle informazioni è soggetta a tempi collegati alla gravità del ritardo o dell’inadempimento. Il trattamento dei dati personali è regolato dal GDPR e, nell’ambito del Codice di condotta, si basa sul legittimo interesse previsto dall’art. 6, par. 1, lett. f), GDPR. La persona interessata può chiedere l’accesso ai propri dati ai sensi dell’art. 15 GDPR, la correzione di quelli inesatti in base all’art. 16 GDPR e, quando ne ricorrono i presupposti, la cancellazione prevista dall’art. 17 GDPR, ad esempio in caso di trattamento illecito o di dati non più necessari.

Esempio

Sta valutando un’auto usata con un finanziamento, dopo aver controllato che i chilometri e lo stato della vettura siano in linea con le aspettative. La richiesta viene esaminata insieme alla sua storia di pagamenti: alcuni ritardi avuti in passato possono rendere la pratica più difficile o portare a condizioni meno favorevoli. Se invece i dati risultano inesatti, è importante verificarli prima di rinunciare all’acquisto.

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