BEV, abbreviazione di Battery Electric Vehicle, indica un veicolo mosso unicamente dall’elettricità: non dispone quindi né di un motore a combustione interna né di un’altra fonte di propulsione. La trazione è affidata a uno o più motori elettrici, alimentati da una batteria ricaricabile. Il rifornimento di energia può essere effettuato in corrente alternata (AC), in ambito privato o presso punti aperti al pubblico, oppure in corrente continua (DC). Tra le potenze AC più comuni, 7,4 kW corrispondono normalmente a una ricarica monofase a 32 A, mentre 11 kW sono in genere associati a una fornitura trifase a 16 A; le stazioni veloci in DC possono invece oltrepassare 100–200 kW. Nell’impiego su strada una BEV non genera emissioni allo scarico, mentre consumi elettrici e autonomia sono rilevati secondo il ciclo di omologazione WLTP. Le regole europee su infrastrutture di ricarica, dati, informazioni per gli utenti, pagamenti e requisiti tecnici sono definite dal Regolamento (UE) 2023/1804, denominato AFIR e applicabile dal 13 aprile 2024.
Motorizzazioni e tecnologie
BEV (full electric)
Esempio
Chi percorre ogni giorno pochi chilometri per andare al lavoro può scegliere un’auto usata elettrica e ricaricarla durante la notte nel box condominiale. Prima di acquistarla, controlla lo stato della batteria e verifica che l’autonomia residua sia adatta anche agli spostamenti del fine settimana; per i viaggi più lunghi pianifica invece una sosta presso una colonnina rapida.
