VCL, acronimo di veicolo commerciale leggero, è una denominazione di mercato riferita ai mezzi destinati al trasporto di merci con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate. Sul piano giuridico appartengono prevalentemente alla categoria N1, prevista per i veicoli adibiti al trasporto di cose entro questa soglia di massa; l’art. 47 del Codice della strada classifica infatti i veicoli in funzione della destinazione e della massa. I VCL fino a 3,5 t sono conducibili con patente B. Per gli autoveicoli destinati al trasporto di cose entro tale limite, la prima revisione è prevista entro 4 anni dall’immatricolazione e le successive hanno cadenza di 2 anni, come accade per le autovetture; i limiti di velocità specifici richiamati per il trasporto di cose riguardano invece i veicoli oltre 3,5 t e fino a 12 t. In caso di trasferimento di proprietà, occorre richiedere la registrazione con rilascio del Documento Unico di Circolazione e di Proprietà, che dal 1° ottobre 2021 sostituisce carta di circolazione e certificato di proprietà; ordinariamente la domanda va presentata entro 60 giorni dall’autentica della firma sull’atto di vendita. Qualora il veicolo subisca modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali, o ai dispositivi previsti dalla legge, si applicano visita e prova e gli aggiornamenti documentali disciplinati dall’art. 78, senza che ogni intervento o allestimento comporti automaticamente gli stessi adempimenti.
Tipologie di veicolo
Veicolo commerciale leggero (VCL)
Esempio
Un artigiano valuta un furgone usato per portare ogni giorno attrezzi e materiali nei cantieri cittadini. Sceglie un modello compatto, facile da guidare e da parcheggiare, ma con un vano di carico sufficiente per l’attività: è il tipico mezzo impiegato da corrieri, manutentori e piccole imprese. Prima dell’acquisto controlla che l’allestimento interno e le condizioni del vano di carico siano adatti al lavoro previsto.
