Espressione commerciale usata per indicare veicoli nati come autovetture e omologati o trasformati in autocarri leggeri (tipicamente categoria N1) per il trasporto di cose. La trasformazione può prevedere la rimozione o limitazione dei sedili posteriori, l’installazione di una paratia e l’aggiornamento della carta di circolazione con una nuova destinazione d’uso. L’uso del veicolo deve rispettare quanto riportato sul libretto: il trasporto di persone è subordinato all’omologazione e al numero di posti effettivamente indicati. L’art. 82 del Codice della Strada disciplina la destinazione e l’uso dei veicoli, sanzionando l’impiego non conforme (ad esempio trasporto di persone se omologato solo per merci). Questo tipo di veicolo è apprezzato da professionisti che necessitano di un abitacolo simile a quello di un’auto e di un vano di carico modulabile. Può avere implicazioni assicurative e fiscali diverse dalle autovetture; in caso di uso aziendale è opportuno verificare con il consulente fiscale eventuali regimi IVA e deducibilità applicabili.
Tipologie di veicolo
Autocarro derivato da autovettura
Esempio
Crossover trasformato in N1 con 2 posti, paratia rigida e piano di carico: impiegato da un tecnico per il trasporto di attrezzature nelle aree urbane.
