Gravami e verifiche

Pegno

Il pegno è una garanzia reale posta a tutela di un’obbligazione, che può riguardare beni mobili, universalità di mobili, crediti e altri diritti aventi a oggetto beni mobili. La disciplina ordinaria, regolata dagli artt. 2784 ss. c.c., richiede la consegna del bene al creditore o a un terzo; se l’obbligazione non viene adempiuta, il creditore pignoratizio può soddisfarsi sul bene con diritto di preferenza. Il D.L. 59/2016, convertito dalla L. 119/2016, introduce per gli imprenditori iscritti nel registro delle imprese il pegno non possessorio, destinato a garantire crediti legati all’attività d’impresa. Nei confronti dei terzi, questa garanzia produce effetti con l’iscrizione nel Registro dei pegni non possessori presso l’Agenzia delle Entrate. In assenza di pattuizioni diverse, i beni vincolati possono essere trasformati, ceduti o impiegati. Il pegno non possessorio esclude però i beni mobili registrati, inclusi i veicoli. La relativa pubblicità non è effettuata al PRA: una visura PRA può mostrare vincoli e gravami annotati sul veicolo, mentre il Registro dei pegni non possessori consente di verificare le iscrizioni riferibili ai beni che possono rientrare in tale garanzia.

Esempio

Chi sta valutando un’auto usata controlla la visura PRA e nota un vincolo annotato sul veicolo. Prima di concludere l’acquisto, verifica che la posizione collegata a quel vincolo sia stata sistemata e che l’annotazione possa essere cancellata. In questo modo evita di ritrovarsi con un’auto coinvolta nella garanzia di un debito precedente.

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