Il mild hybrid, indicato anche con la sigla MHEV, è una soluzione ibrida nella quale una macchina elettrica affianca il motore termico: contribuisce alla coppia richiesta in accelerazione e recupera energia nelle decelerazioni e nelle frenate. Il collegamento dell’unità elettrica può avvenire tramite cinghia, sull’albero motore oppure all’interno della trasmissione. Non richiede il collegamento a una presa per la ricarica; inoltre, pur non essendo la regola per tutti i sistemi di questo tipo, alcuni MHEV sono in grado di procedere per tratti molto brevi in modalità esclusivamente elettrica, di norma a velocità bassa o media. La sigla MHEV non corrisponde a una categoria omologativa autonoma: un veicolo ibrido elettrico non ricaricabile dall’esterno rientra nella definizione NOVC-HEV. Nel quadro del Regolamento (UE) 2017/1151, modificato dal Regolamento (UE) 2026/1791, il ciclo WLTP misura consumi ed emissioni di CO2, mentre la procedura RDE valuta le emissioni durante la guida reale; il Regolamento (UE) 2026/1791 è entrato in vigore il 13 agosto 2026 e la relativa fine di validità è fissata al 30 giugno 2030.
Motorizzazioni e tecnologie
Mild hybrid (MHEV)
Esempio
Chi cerca un’auto usata per percorrere molti chilometri in città e sulle strade extraurbane può trovare una versione MHEV dello stesso modello disponibile anche a benzina tradizionale. Nel traffico, durante le ripartenze dopo un semaforo o una rotonda, il sistema rende l’azione del motore più pronta e nelle frenate recupera energia che verrà riutilizzata in seguito. Non serve modificare le abitudini: si fa rifornimento normalmente e non occorre cercare una colonnina.
