Non esiste una definizione normativa unica di auto con telaio alterato. Il VIN è il codice alfanumerico attribuito dal costruttore per identificare il veicolo, mentre la normativa tecnica prende in considerazione il numero punzonato sul telaio o sulla struttura portante quando risulti contraffatto, modificato, assente o non leggibile; la targhetta regolamentare costituisce invece un elemento identificativo separato. La verifica principale consiste nel confrontare il VIN punzonato sulla struttura portante con quello riportato nella carta di circolazione: il codice visibile sotto il parabrezza non è valido a questo scopo. Il libretto di uso e manutenzione può essere utile per localizzare punzonatura e targhetta. Qualora emerga una difformità tra il numero punzonato e i dati del documento di circolazione, è opportuno segnalarla preventivamente all’UMC. Nei casi di numero contraffatto, alterato, mancante, illeggibile o punzonato erroneamente dal costruttore, la procedura dell’UMC prevede la riproduzione di un numero distintivo, delimitato dal marchio dell’ufficio. Nelle vendite tra professionista e consumatore, il venditore risponde dei difetti di conformità presenti al momento della consegna secondo la disciplina applicabile; la semplice disponibilità di documenti non costituisce una generale causa di esclusione della responsabilità.
Gravami e verifiche
Auto con telaio alterato
Esempio
Prima di acquistare una berlina usata con chilometraggio contenuto, l’acquirente controlla insieme al venditore il numero inciso nel punto indicato dal manuale dell’auto. Nota però che alcuni caratteri sembrano ritoccati e non coincidono con quelli della carta di circolazione, mentre il codice visibile sotto il parabrezza appare regolare. In una situazione simile, è prudente sospendere l’acquisto finché la difformità non viene verificata dagli uffici competenti.
