Vendita
Il ritiro dell’usato è gratuito?
In linea generale, il ritiro a domicilio dell’usato può essere gratuito, ma la gratuità riguarda esclusivamente il servizio logistico di prelievo del veicolo nelle aree servite e previo appuntamento. Restano esclusi dal concetto di “gratuito” tutti i costi imposti per legge o le spese vive non dipendenti dal servizio di trasporto (ad es. oneri PRA/ACI, imposta provinciale di trascrizione – IPT, bolli e marche, eventuale radiazione per demolizione). Tali adempimenti discendono dalla normativa vigente sul trasferimento di proprietà (art. 94 Codice della Strada) e devono essere eseguiti e pagati quando si perfeziona la vendita/permuta, indipendentemente dal fatto che il ritiro logistico sia offerto senza costi. Inoltre, ai sensi degli artt. 20-22 del Codice del Consumo, l’indicazione di un servizio come “gratuito” non può occultare costi inevitabili o obbligatori: per trasparenza, è quindi opportuno specificare cosa è incluso ed escluso.
Cosa normalmente è incluso:
- Prelievo del veicolo a domicilio nelle aree coperte, con mezzo idoneo, in data concordata.
Cosa può non essere incluso (e, se dovuto, è a carico dell’operazione):
- Spese di trascrizione/annotazione al PRA e relativi emolumenti ACI, eventuale IPT, bolli e marche da bollo per gli atti di vendita (art. 94 CdS e normativa PRA vigente).
- Costi extra per veicoli non marcianti che richiedano carro attrezzi/attrezzature speciali, accessi complessi (garage interrati, cortili con restrizioni) o ritiro fuori dall’area servita.
- Pratiche di radiazione per demolizione o esportazione e relativi oneri.
- Eventuali costi connessi a criticità amministrative (ad es. fermo amministrativo) o a documentazione mancante.
Esempi pratici:
- Se si permuta un’auto funzionante e ritirabile su strada pubblica nell’area servita, il ritiro a domicilio è gratuito; rimangono dovute le spese di trascrizione al PRA dell’atto di vendita/permuta, che verranno indicate nel preventivo e gestite dal concessionario.
- Se l’auto è non marciante e occorre un carro attrezzi o se il ritiro avviene fuori area, può essere richiesto un contributo per il servizio straordinario o per i chilometri extra; eventuali oneri amministrativi restano invariati.
Le procedure e gli importi di imposte/diritti possono variare per provincia e subire aggiornamenti. È quindi opportuno verificare gli aggiornamenti normativi e il preventivo dettagliato e scritto, comprensivo di ciò che è incluso nel ritiro e delle spese accessorie applicabili al caso specifico.
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