Vendita

I chilometri sono certificati?

Il chilometraggio può essere verificato attraverso dati ufficiali, ma il solo riscontro non basta a ricostruire integralmente la storia dell’auto. In occasione della revisione viene rilevato il valore del contachilometri: il dato è indicato nel certificato e trasmesso al CED della Motorizzazione, in applicazione della direttiva 2014/45/UE e del D.M. 214/2017. Le revisioni svolte dopo il 1° giugno 2018 sono consultabili mediante l’apposito servizio ufficiale. Confrontare il valore emerso in revisione con quello dichiarato nella vendita è quindi utile, pur restando un controllo parziale: vanno considerati anche contratto, documentazione disponibile e coerenza complessiva del veicolo. Alterare il contachilometri è punibile dal Codice della strada. Inoltre, la dichiarazione di un chilometraggio non corrispondente al reale può rappresentare una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20-22 del Codice del consumo. Se il dato dichiarato nell’annuncio, nel contratto o nella documentazione di vendita è diverso da quello effettivo, può configurarsi un difetto di conformità. Nelle vendite tra professionista e consumatore, la responsabilità del venditore dura 24 mesi dalla consegna; per un veicolo usato può essere concordata una riduzione, ma non sotto i 12 mesi. La materia è disciplinata dagli artt. 128 e seguenti del Codice del consumo, mentre l’art. 135-bis regola i rimedi previsti. Per i contratti conclusi dal 1° gennaio 2022 non esiste un termine generale di 2 mesi dalla scoperta per comunicare il difetto. Per i difetti non dolosamente nascosti, l’azione si prescrive in 26 mesi dalla consegna. I contratti anteriori restano soggetti alla disciplina precedente. Quando l’acquisto è effettuato da un professionista o da un’impresa, si applicano invece le norme civilistiche sui vizi della vendita.
Cerca la tua auto usata

Esplora