I codici armonizzati presenti nei documenti di circolazione permettono di identificare le caratteristiche essenziali del veicolo. D.1 riporta la marca, mentre D.2 identifica tipo, variante e versione; D.3 corrisponde alla denominazione commerciale. Tra i dati tecnici, F.1 indica la massa massima a carico tecnicamente ammissibile e F.2 quella autorizzata per il veicolo immatricolato nello Stato membro. Il campo G esprime la massa del veicolo carrozzato in ordine di servizio; per alcuni veicoli trattori, diversi dalla categoria M1, comprende anche il dispositivo di attacco.
Le sigle P.1 e P.2 indicano rispettivamente cilindrata in cm³ e potenza in kW. P.3 descrive invece il combustibile o il sistema di alimentazione. Per i motocicli, Q riporta il rapporto tra potenza e massa, mentre S.1 specifica il numero dei posti incluso quello del conducente. U.1 riguarda la rumorosità statica, espressa in dB(A).
Fra le informazioni ambientali, V.7 indica le emissioni di CO₂ in g/km e V.9 la classe ambientale Euro. Il campo X è collegato alle informazioni sul controllo tecnico e alla relativa validità. La data della prima immatricolazione è invece indicata dal codice B.
Dal 1° ottobre 2021, con l’entrata a regime del D.lgs. 98/2017, carta di circolazione e certificato di proprietà sono confluiti nel DU (Documento Unico di Circolazione e Proprietà), che raccoglie sia i dati di circolazione sia quelli di proprietà.
