Per trasferire la proprietà di un'auto usata è necessario predisporre l'atto di vendita con la firma del venditore autenticata. L'autenticazione può essere richiesta a un notaio, al Comune o a uno Sportello Telematico dell'Automobilista (STA). Dal 1° ottobre 2021, per il veicolo viene rilasciato il Documento Unico (DU). I precedenti CdP o CdPD restano utilizzabili come nota di presentazione solo per le pratiche che non risultano gestibili con le procedure DU.
La domanda richiede i dati anagrafici e il codice fiscale di chi acquista il veicolo, oltre alla fotocopia di un documento di identità o di riconoscimento valido dell'acquirente, o degli acquirenti. Prima di concludere l'acquisto può essere utile controllare se sull'auto gravano vincoli o altri gravami, anche attraverso una visura PRA. Si tratta però di una verifica consigliata, non di un documento normalmente richiesto per il trasferimento.
La spesa comprende l'IPT, il cui importo varia in funzione del veicolo e della Provincia o Città metropolitana competente. Per autoveicoli e autovetture fino a 53 kW, la tariffa base è pari a 150,81 euro; sopra tale potenza si applicano 3,5119 euro per kW, con eventuali aumenti stabiliti a livello provinciale. All'Istanza Unificata si applica un bollo di 32,00 euro; sono inoltre previsti 16,00 euro per il DU, 16,00 euro di bollo per l'autentica dell'atto, emolumenti ACI di 27 euro e diritti della Motorizzazione di 10,20 euro.
Presso uno STA la formalità può essere completata in tempo reale. La richiesta va presentata entro 60 giorni dall'autentica della sottoscrizione dell'atto di vendita, oppure dal relativo accertamento giudiziale. Quando la registrazione avviene oltre la scadenza, si applicano la sanzione per il ritardo nel versamento dell'IPT e gli interessi legali, calcolati esclusivamente sull'IPT.
