Noleggio a lungo termine

Cosa significa ricalcolo del contratto?

L’espressione «ricalcolo del contratto» non ha una definizione normativa univoca nel noleggio a lungo termine. Il suo significato concreto dipende quindi dalle clausole e dalle condizioni economiche previste nel singolo accordo. Quando il contratto è stipulato tra un professionista e un consumatore, meritano particolare attenzione le clausole che attribuiscono al professionista la facoltà di modificare unilateralmente le condizioni. Sono presuntivamente vessatorie, salvo prova contraria, le previsioni che consentono variazioni unilaterali senza indicare nel contratto un giustificato motivo. Lo stesso vale per gli aumenti di prezzo che non riconoscono al consumatore il recesso quando il prezzo finale risulta eccessivamente elevato. Le clausole contrattuali devono inoltre essere formulate in modo chiaro e comprensibile. Per gli accordi conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali si applicano gli obblighi informativi previsti dalla legge e, nei casi applicabili, il diritto di recesso entro 14 giorni. Esistono tuttavia eccezioni: i servizi di noleggio di autovetture fissati per una data o un periodo specifico possono non rientrare nel diritto di recesso. Per i servizi iniziati durante il periodo di recesso su richiesta espressa del consumatore, possono inoltre essere dovuti importi proporzionati all’attività già svolta, alle condizioni previste dalla normativa. In pratica, per comprendere effetti, eventuali costi e tutele connessi a un ricalcolo, occorre leggere con attenzione il contratto sottoscritto e la relativa documentazione economica.
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