Auto elettriche

Cosa significano i 3 mode di ricarica (mode 1, mode 2, mode 3)?

I mode di ricarica non indicano semplicemente fasce di potenza o tempi necessari per fare il pieno di energia: descrivono le modalità operative e le condizioni tecniche di collegamento tra veicolo, rete e infrastruttura. La norma EN IEC 61851-1:2019 ne prevede quattro.

  • Mode 1: il veicolo viene collegato direttamente a una rete in corrente alternata, senza comunicazione con la stazione di ricarica né contatti pilota o ausiliari supplementari. In alcuni Paesi questa modalità può essere soggetta a divieti o precauzioni specifiche.
  • Mode 2: è una ricarica in corrente alternata effettuata con un cavo che incorpora un box EVSE. Questo dispositivo gestisce il segnale control-pilot e la protezione delle persone dal rischio di scossa elettrica. Le prestazioni effettive dipendono dall'auto, dalla batteria, dalla rete e dall'impianto utilizzato.
  • Mode 3: è la ricarica in corrente alternata tramite un sistema dedicato, come una wallbox o una colonnina pubblica AC. Prevede un EVSE e la comunicazione tra l'auto e la stazione. Per i punti AC destinati a veicoli leggeri installati o rinnovati dal 8 gennaio 2026, nei casi previsti sono richieste prese o connettori Type 2.
  • Mode 4: identifica la ricarica in DC, cioè in corrente continua, con il caricatore collocato all'esterno del veicolo e con comunicazione tra auto e stazione. Per i punti DC destinati a veicoli leggeri installati o rinnovati dal 8 gennaio 2026, nei casi previsti è richiesto almeno il connettore Combined Charging System Combo 2.

In sintesi, Mode 2 è la soluzione con l'elettronica di controllo inserita nel cavo, Mode 3 utilizza una wallbox o una stazione AC dedicata e Mode 4 riguarda le colonnine in corrente continua. Potenza e durata della ricarica non sono fissate dal mode: variano in base al veicolo, allo stato di carica della batteria, alla rete e all'infrastruttura.

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