Peugeot 206
- 1Richiami UEregistrati
- —Euro NCAPnessuna prova pubblicata
- 1998-2013Periodofuori listino
- 3/3Sezionischeda completa
Scheda tecnica
- Potenza44-130 kW
- AlimentazioniBenzina, Diesel, GPL
- SegmentoUtilitarie
Difetti ricorrenti
Per la famiglia Peugeot 206, il quadro documentato indica un’affidabilità lievemente inferiore alla media. Nella statistica guasti ADAC 2021 il modello compare generalmente a metà graduatoria, mentre le annate più recenti risultano sotto la media. Le segnalazioni ricorrenti riguardano soprattutto elettronica sulle prime serie, impianto di scarico e perdite d’olio emerse nelle revisioni periodiche tedesche.
Motore e alimentazione
- Iniettori: casi frequenti sulle vetture immatricolate dal 2001 al 2003 e nel 2006.
- Sensore di posizione dell’albero motore: segnalato con frequenza per le immatricolazioni del 2006 e dal 2009 al 2010.
- Cinghia di distribuzione: componente indicato tra i guasti frequenti dal 2004 al 2006 e dal 2009 al 2012.
- Testata: segnalazioni frequenti per le vetture immatricolate nel 2006.
- Perdite d’olio: tema ricorrente nei controlli periodici tedeschi.
Nel richiamo dell’agosto 2005 relativo alle 206 1.6 HDi con motore DV6, le tubazioni di ritorno degli iniettori potevano perdere tenuta con il tempo; era previsto il loro ricambio senza costi. Un richiamo del 2013 riguarda inoltre cuscinetti di biella non conformi alle specifiche del costruttore: l’eventuale problema poteva manifestarsi con rumori anomali e successiva perdita.
Avviamento ed elettronica
Sulle 206 delle prime annate sono documentati problemi elettronici evidenti. Tra i componenti segnalati figurano il blocchetto di accensione sulle immatricolate nel 1999, la bobina di accensione nel 2000 e i morsetti della batteria nel 1999-2000 e nel 2002. Il motorino d’avviamento ricorre invece nelle segnalazioni per il 2000, 2005 e 2011.
Trasmissione e scarico
- Frizione: casi frequenti per le immatricolazioni del 1999-2000, 2005 e 2010; nel 2005 è segnalato anche il cavo frizione.
- Tubo o silenziatore di scarico: guasti ricorrenti dal 1999 al 2007 e dal 2009 al 2012.
- Ruggine dello scarico: riscontro frequente nelle revisioni periodiche tedesche.
Controlli utili prima dell’acquisto
In fase d’acquisto meritano attenzione lo stato dell’impianto di scarico, l’eventuale presenza di perdite d’olio, il funzionamento di avviamento e componenti elettrici, oltre a frizione e distribuzione. Per le annate interessate dalle segnalazioni, è utile verificare con particolare cura i componenti indicati e l’esecuzione degli interventi previsti dai richiami.
Aggiornata il 2 settembre 2026
Pregi
Tra i punti di forza documentati della famiglia Peugeot 206 emergono soprattutto l’agilità di guida, il comportamento su strada e la funzionalità di cambio e abitacolo. Nel confronto del 2002, la 206 1.4 ha ricevuto il premio della prova per le sue qualità dinamiche e per la tenuta di strada.
Guida, assetto e sicurezza
Le prove dedicate alle versioni 1.4, 1.6 e 1.9 XTD hanno registrato una guida agile e piacevole, insieme a un buon rapporto fra prezzo e qualità. La 1.4 XT a cinque porte è stata inoltre apprezzata per la facilità di guida e per il cambio.
- Sulla 206 90 ESP Prémium, l’ESP era previsto di serie e il comportamento di marcia è stato valutato sicuro.
- La frenata ha mantenuto una buona efficacia anche in condizioni di forte sollecitazione, senza cali dovuti al fading.
- L’assetto assorbiva efficacemente anche le asperità più evidenti, conservando compostezza e un rollio contenuto in curva.
- Nel crash test pubblicato nel 2000, la 206 1.3 XR Presence ha mantenuto lo spazio di sopravvivenza nell’impatto frontale; nell’urto laterale ha mostrato un rischio ridotto di lesioni nelle diverse zone del corpo, pur senza airbag laterali.
Motori e trasmissione
Il cambio è un elemento favorevole ricorrente nelle prove della 206. Sulla 1.6 16V CC è stato rilevato un comando rapido e preciso. La 2.0 16V GTI ha ottenuto riscontri positivi per l’elasticità del motore, per la qualità della trasmissione e per la ripresa. Per la 206 Plus, il turbodiesel 1.4 è indicato come pronto nella spinta ai bassi regimi.
Comfort e praticità
La 206 90 ESP Prémium disponeva di sedili anteriori ergonomici, con valido sostegno laterale. Il vano bagagli era caratterizzato da un’ampia soglia di carico e da una conformazione pratica.
Sulla 206 Plus sono documentati un buon assorbimento delle sconnessioni e un abitacolo ben isolato dai rumori, aspetti favorevoli nei trasferimenti più lunghi. Lo sterzo riunisce leggerezza nelle manovre e precisione alle velocità più elevate. Il bagagliaio offre 245 litri, che diventano 1.130 litri reclinando i sedili posteriori.
Affidabilità della 206 Plus
Per la 206 Plus prodotta dal 2009 al 2013 è riportata un’elevata affidabilità, con i problemi riscontrati sulle prime 206 indicati come risolti da tempo. È un dato riferito a questa evoluzione della gamma e non estendibile automaticamente alle 206 precedenti.
Aggiornata il 3 settembre 2026
Flop e successi
La carriera commerciale della Peugeot 206 fu caratterizzata da volumi elevati fin dall’avvio, avvenuto il 10 settembre 1998. Nel novembre 2002 la produzione, iniziata nel maggio 1998, aveva già raggiunto tre milioni di esemplari. All’inizio del 2004 fu realizzata la vettura numero quattro milioni e, al 26 maggio 2005, il totale arrivò a cinque milioni. La produzione complessiva toccò infine 8,4 milioni di unità: le vendite europee si conclusero con l’arrivo della 207 nel 2006, mentre Cina e Sud America proseguirono fino al 2013.
I risultati della 206 in Italia
Il mercato italiano ebbe un peso rilevante nella diffusione del modello. Tra settembre 1998 e novembre 2002 furono consegnate 300 mila 206, circa il 10% della produzione raggiunta in quel momento. Al 26 maggio 2005 l’Italia era il terzo mercato nazionale della vettura, con 465 mila unità.
- Nel 2001 la 206 ottenne il terzo posto nel segmento B italiano con 87.459 immatricolazioni, alle spalle di Fiat Punto e Lancia Y.
- Nel 2002 salì in seconda posizione, dietro alla sola Fiat Punto, con 83.491 immatricolazioni. Nei primi dieci mesi dello stesso anno totalizzò circa 70 mila immatricolazioni e risultò la vettura estera più venduta del segmento B.
- Dal 2001 al 2004 superò le 800 mila unità annue vendute; tra 2001 e 2003 fu indicata come l’auto più apprezzata in Europa.
Il calo successivo e la 206 CC
Dopo il picco italiano dei primi anni, le immatricolazioni della berlina diminuirono e la posizione nel segmento B arretrò: quinto posto nel 2003 con 70.426 unità, sesto nel 2004 con 58.527 e ancora sesto nel 2005 con 43.675.
Anche la 206 CC ebbe una prima fase favorevole. Fu la cabrio/spider più immatricolata in Italia nel 2001, 2002 e 2003, con 7.473, 7.482 e 6.009 unità. Nel 2004 passò al secondo posto con 5.223 immatricolazioni, mentre nel 2005 e nel 2006 scese rispettivamente al quinto e al sesto posto, con 3.350 e 2.126 unità.
Il passaggio alla 207 e il ritorno della 206+
Nel 2006 la Peugeot 207 fu presentata inizialmente come modello complementare alla 206. La 206 tornò poi in vendita nel 2009 con il restyling chiamato 206+, affiancando la 207 in listino come proposta low cost. Nella documentazione disponibile non emergono generazioni della famiglia classificabili come insuccessi di mercato: la fase discendente riguarda soprattutto le immatricolazioni italiane successive ai risultati iniziali.
Aggiornata il 4 settembre 2026
Richiami
1 richiamo registrato
2013 · Lesioni
null I cuscinetti della biella non sono conformi alle specifiche del produttore. C’è il rischio di distruzione del cuscinetto superiore della biella. Il conducente sarà avvisato da un rumore anomalo, seguito da una perdita di potenza fino alla rottura della biella. La rottura del
Sicurezza Euro NCAP
Nessuna prova Euro NCAP pubblicata per questa famiglia.
