Jeep Commander
- 1Richiami UEregistrati
- —Euro NCAPnessuna prova pubblicata
- 2006-2010Periodofuori listino
- 3/3Sezionischeda completa
Scheda tecnica
- Potenza160-240 kW
- AlimentazioniBenzina, Diesel
- SegmentoFuoristrada
Difetti ricorrenti
Per la Jeep Commander prodotta tra il 2006 e il 2010, la documentazione disponibile concentra le segnalazioni ricorrenti su freni, avviamento e gestione elettronica del cambio automatico. Sono aspetti da valutare sul singolo esemplare, insieme alla verifica dell’eventuale esecuzione delle campagne di richiamo.
Impianto frenante
Tra i casi documentati figurano cali di efficacia dell’impianto frenante. Prima dell’acquisto merita quindi attenzione la condizione dei dischi, oltre al comportamento generale della frenata durante la prova del veicolo.
Avviamento
Sugli esemplari più anziani sono state riportate noie ricorrenti al motorino di avviamento. È un punto da controllare verificando che il motore si avvii con regolarità.
Cambio automatico
Per le Commander del periodo 2006-2010 è stata documentata un’anomalia software nella gestione del differenziale centrale: il cambio automatico poteva inserire involontariamente la folle. Nel 2013 è stata annunciata una campagna con controllo e aggiornamento del software, in seguito a casi di passaggio non richiesto da Drive a folle.
Elettronica e richiamo
Risulta inoltre un richiamo registrato nel 2015 per veicoli prodotti fra marzo 2007 e giugno 2008. Il difetto riguardava il modulo elettronico del blocchetto di accensione e poteva causare il mancato funzionamento di componenti elettrici del motore e dell’airbag anteriore.
Verifiche in fase d’acquisto
- Efficienza della frenata e stato dei dischi.
- Regolarità del motorino di avviamento, soprattutto sugli esemplari più anziani.
- Funzionamento del cambio automatico e presenza dell’aggiornamento software previsto dalla campagna annunciata nel 2013.
- Eventuale gestione del richiamo del 2015 per gli esemplari prodotti fra marzo 2007 e giugno 2008.
Aggiornata il 2 settembre 2026
Pregi
Tra i punti di forza documentati della Jeep Commander spicca la vocazione per i percorsi fuori dall’asfalto, in particolare nella versione 3.0 CRD V6 con trazione Quadra Drive II. Questa impostazione si accompagna a una configurazione pensata anche per l’uso familiare, con abitacolo fino a sette posti.
Fuoristrada e comfort di marcia
La Commander 3.0 CRD V6 con Quadra Drive II dispone di tre differenziali con bloccaggio elettronico e delle marce ridotte. In prova, queste soluzioni hanno evidenziato una motricità valida sui fondi difficili: il modello è risultato capace di procedere persino quando una sola ruota mantiene aderenza.
Contribuiscono alla guida in fuoristrada anche la notevole articolazione delle sospensioni e la loro capacità di attenuare le sollecitazioni dei tratti molto sconnessi. Su strada, le sospensioni dalla taratura morbida favoriscono invece un’impostazione orientata al comfort.
Motori e prestazioni
Il turbodiesel V6 3.0 è stato apprezzato per prontezza di risposta, 510 Nm di coppia e 218 CV. Nella prova del 2006, la versione 3.0 CRD V6 ha completato l’accelerazione da fermo a 100 km/h in 9 secondi e ha raggiunto 191 km/h.
È stata inoltre rilevata una spinta consistente ai bassi regimi sia per il V6 turbodiesel sia per le motorizzazioni V8 a benzina.
Spazio e posizione di guida
L’abitacolo può ospitare fino a sette passeggeri. Anche la terza fila è stata giudicata abbastanza confortevole, un elemento utile per chi necessita di posti supplementari. Nella guida su asfalto, la posizione rialzata, il sedile confortevole e la disposizione ergonomica dei comandi sono ulteriori aspetti favorevoli segnalati per la Commander.
Nel complesso, la famiglia Commander abbina caratteristiche fuoristradistiche documentate a un abitacolo capace di accogliere numerosi occupanti e a soluzioni orientate al comfort di marcia.
Aggiornata il 3 settembre 2026
Flop e successi
La Jeep Commander fu il modello di punta della gamma Jeep tra il 2006 e il 2010 e segnò l'ingresso del marchio nel comparto dei SUV a sette posti. Annunciata nel marzo 2005, venne presentata come la prima Jeep dotata di tre file di sedili. Per l'Europa era prevista dalla primavera 2006, mentre l'Italia non compariva inizialmente fra i mercati indicati. Non sono disponibili nel dossier dati diretti sulle immatricolazioni italiane della Commander: non è quindi possibile documentarne volumi, quote o andamento commerciale nazionale.
Elementi di rilievo
- Nuovo ruolo nella gamma: i sette posti e la terza fila collocarono la Commander in un'area allora nuova per Jeep.
- Posizionamento specifico: fu proposta accanto alla Grand Cherokee come alternativa più specializzata, con due sedute supplementari e un'impostazione più spartana.
- Base tecnica condivisa: derivava dalla piattaforma della Grand Cherokee, allungata di 37 mm.
Limiti documentabili della carriera
La famiglia ebbe una presenza limitata al periodo 2006-2010. Nel corso della carriera l'offerta di motori venne ridotta: al lancio erano disponibili due V8 a benzina e un V6 turbodiesel 3.0 da 218 CV; dal 2009 restò a listino soltanto il turbodiesel. In assenza di dati specifici sulle vendite italiane, questo cambiamento non consente di attribuire al modello un esito commerciale positivo o negativo.
Situazione nell'usato
Nel mercato dell'usato la Commander corrisponde a una famiglia conclusa, costruita tra il 2006 e il 2010. La sua identità resta legata alla configurazione a tre file, al rapporto tecnico con la Grand Cherokee e alla successiva concentrazione della gamma sul motore turbodiesel 3.0.
Aggiornata il 3 settembre 2026
Richiami
1 richiamo registrato
2015 · Lesioni
null Un difetto nel modulo del blocco di accensione elettronico può portare al guasto dei componenti elettrici del motore e dell’airbag anteriore.
Produzione: The vehicles affected were produced between March 2007 and June 2008.
Sicurezza Euro NCAP
Nessuna prova Euro NCAP pubblicata per questa famiglia.
